Ti senti balena o sirena?

whalePotrebbe essere il titolo di uno di quei test che sulle riviste femminili rilevano il grado di discrepanza tra l’immagine che abbiamo di noi e quello che in verità lo specchio ci racconta. Potrebbe essere la provocazione pubblicitaria di una nuova dieta o una nuova linea di prodotti dietetici? È una domanda che voglio rivolgervi senza peli sulla lingua, riprendendo in parte un discorso che abbiamo già sfiorato in più occasioni.

Tra modelle magre quanto un grissino troppo cotto e modelle plus size che per lavarsi la coscienza qualcuno usa (né più né meno) per rimarcare la propria posizione contraria ad un modello imperante, ci siamo domandate in più occasioni se non sia più sana la via di mezzo, la comune normalità. Alzare le spalle davanti alla pubblicità ritoccata fino a stravolgere i lineamenti originari della modella con la consapevolezza che la cellulite fa parte di noi; comprendere che essere sovrappeso non significa dire no ad un modello di bellezza distorto e troppo magro, ma accoglierne un altro parimenti sbagliato, l’eccesso opposto. Accade solo nel mondo ideale?

Restiamo ancora noi, con cui fare i conti nell’intimità della nostra stanza. Cosa vediamo riflesso nello specchio quando ci guardiamo, volenti o nolenti influenzate dal bombardamento di un canone che riflette una situazione scollata dalla realtà quotidiana? È davvero così semplice come ci diciamo percorrere quella via di mezzo che conduce all’accettazione di sé e dei propri difetti? Non vorremmo essere tutte sirene, specialmente quando ci sentiamo balene?

Via | BitchBuzz

Foto | Flickr

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