Exquisite Corpses: Drawing and Disfiguration

Una mostra al Moma ripercorre l’arte della deformazione del corpo partendo dal Surrealismo

di barbara

Le visioni primarie dei surrealisti sono in mostra al Moma, in una curiosa retrospettiva a tratto leggero che analizza come il corpo umano viene distorto, riassemblato, moltiplicato per dare vita al panorama di morfologia fantastica dell’arte contemporanea.

Questo insomma è il punto di partenza per provare a capire come e perchè gli artisti più famosi del XX° secolo hanno raffigurato la figura dell’uomo attraverso una lente più o meno distorta a seconda dei casi. E’ chiaro che attraverso la deformazione ( esasperata dal semplice disegno) si spurgano con immediatezza e forse anche ingenuità, ansie e patemi; si anticipano pulsioni culturali e si esorcizza infine l’ideale supremo – e la sua ricerca- di perfezione.

In mostra, fino al 9 luglio 2012, ci sono i lavori di André Masson, Joan Miró, Louise Bourgeois, Robert Gober, Mark Manders, Nicola Tyson; excursus nell’inaspettato, nel posticcio, nell’incredibile. Ma poi l’avevano già pensato anche se a loro modo, gli antichi Egizi e qualcuno prima di loro; il corpo a metà è qualcosa che ci arriva da molto lontano.

Immagine | Moma