Più autostima = meno dubbi = donna di successo



L’autostima è sinonimo di buona salute mentale e fiducia in se stessi. Tutto inizia dal volersi bene, solo dopo si impara a godersi la vita. Ma a volte è necessario un aiuto per riuscirci.

Oggi le aziende non solo investono in corsi di lingua e di miglioramento delle tecniche di vendita per i loro dipendenti, ma sempre più scommettono su metodologie che potenzino proprio l’autostima. Il motivo poggia su basi scientifiche: più è alta l’autostima, più possibilità ci sono che una persona sia creativa nel lavoro, di conseguenza abbia più opportunità di raggiugnere gli obiettivi e il successo personale.

Ma in che cosa consistono questi corsi? Sebbene in alcuni casi si possano trattare temi diversi, alcune materie basilari sono: l’applicazione dell’autostima sul lavoro, il ruolo del manager nella costruzione di essa, o come potenziarla di giorno in giorno all’interno dell’azienda. Altri aspetti importanti sono relativi al controllo della mente, alla memoria, all’autoconoscenza e all’intuito.

La fiducia in se stessi non solo è necessaria in ambito lavorativo ma è importantissima anche a livello personale, famigliare e sociale. Una grande autostima di sé è fondamentale per affrontare le difficoltà che si incontrano ogni giorno e ad avere l’energia necessaria per predente decisioni, anche se spesso e volentieri l’ambiente che ci circonda contrappone notevoli difficoltà.

A partire da questi benefici, molte associazioni di donne (anche a livello locale basta informarsi) organizzano corsi di autostima basati su semplici strategie che hanno come obiettivo il potenziamento del sentimento di valore e di competenza personale. Per esempio, alcuni corsi si articolano su due diversi blocchi: il primo è incentrato sui concetti base dell’autostima per rafforzare in modo molto pratico le abilità sociali che portano a migliorarla; il secondo lavora su tecniche più specifiche per aumentarla e per permettere ad ogni donna di raggiungere qualsiasi ambito della società.

L’obiettivo, in ogni caso, è offrire alle partecipanti una serie di tecniche per mantenere o migliorare la propria autostima, potenziare i valori positivi, così come aiutarle a forgiare una buona immagine di se stesse e delle proprie capacità professionali e umane.

Uno dei principali problemi nel momento in cui si rileva una bassa autostima è che non si può parlare di sintomi comuni, bensì di variabili. Ciò nonostante, in generale, queste persone si caratterizzano dalla manifestazione di mancanza di appetito e per la difficoltà di sapere ciò che vogliono, non concretizzano niente e fanno fatica nei contatti sociali; si abbattono facilmente quando le cose non vanno come speravano, dimostrano poca emotività e se qualcuno pensa diversamente da loro si mettono sulla difensiva.

Partendo da questa base, è necessario tenere in considerazione che il vero problema nell’avere una bassa autostima è che non rimane circoscritta solo alla persona che ne soffre, ma si trasmette di padre in figlio come fosse un’informazione genetica. E tutto questo non è un ottimo motivo per far fronte a questo disagio e cercare un aiuto che possa permettere il recupero dell’autostima persa? Riconoscere di avere poca autostima di sé è il primo passo, il secondo è farsi dare gli strumenti giusti per ritornare a volersi bene e godersi finalmente la vita.

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