Risoluzione anti-violenza, l’Onu toglie i riferimenti ai gay

Nella risoluzione di quest’anno che condanna omicidi e violenze le Nazioni Unite non citeranno espressamente l’orientamento sessuale, che invece era stato richiamato nel 2008. In un comitato ristretto, che doveva preparare il testo da presentare all’Assemblea generale, i paesi islamici di Asia e Africa sono riusciti a far approvare un emendamento, che cancella dal testo

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Nella risoluzione di quest’anno che condanna omicidi e violenze le Nazioni Unite non citeranno espressamente l’orientamento sessuale, che invece era stato richiamato nel 2008. In un comitato ristretto, che doveva preparare il testo da presentare all’Assemblea generale, i paesi islamici di Asia e Africa sono riusciti a far approvare un emendamento, che cancella dal testo le parole “orientamento sessuale” e le sostituisce col più anodino “discriminazione su ogni base”.

Ogni due anni l’assemblea approva una risoluzione di questo tipo, ma stavolta il Marocco e il Mali hanno proposto questa correzione, che è stata approvata con un voto di 79 a 70: gli stati occidentali, compresi gli Stati Uniti, hanno contestato questa decisione ed espresso rammarico per il voto.

La risoluzione, che formalmente dovrebbe essere recepita dall’Assemblea generale del’Onu a dicembre, cita espressamente omicidi per motivi razziali, nazionali, etnici, religiosi e linguistici e gli omicidi di rifugiati, popolazioni indigene e altri gruppi. Gay, lesbiche e transgender, invece, non hanno diritto a una tutela esplicita.

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