Dondup collezione uomo autunno inverno 2016 2017: l’anticonformista accademico, guest Albertino e Bruno Barbieri

In occasione di Milano Moda Uomo Dondup ha presentato la nuova collezione maschile per il prossimo autunno inverno 2016 2017, realizzata dai designers Ivan Tafuro e Giacomo Morelli, sotto la guida creativa di Manuela Mariotti. Le immagini dell’evento e della collezione sono su Style & Fashion

In occasione di Milano Moda Uomo, Dondup ha presentato la nuova collezione maschile per il prossimo autunno inverno 2016 2017, realizzata dai designers Ivan Tafuro e Giacomo Morelli, sotto la guida creativa di Manuela Mariotti. All’evento hanno partecipato amici del brand, celebrities del panorama musicale e dello spettacolo come Martina Colombari, Giuseppe Maggio, Luca Capuano, Paola Iezzi, Albertino e Bruno Barbieri.

Bespoke e ribelle: sono questi, in sintesi, i codici che definiscono la nuova collezione Dondup che interpreta alla perfezione il contemporaneo dove input reazionari e dettagli classici convivono nel disegnare un’eleganza maschile 2.0. E proprio dall’incontro, ma spesso anche dalla collisione, tra l’estetica più reazionaria e quella della tradizione sartoriale nasce una visione inedita di menswear.

“Abbiamo voluto potenziare il lato sartoriale della collezione maschile”, ha spiegato il Direttore Creativo, “una visione che è sempre stata nostra ma che, forse, fino ad oggi non abbiamo espresso in maniera efficace. E quando parliamo di bespoke targato Dondup intendiamo la capacità di fare ricerca dalla scelta del materiale al disegno passando per il fitting. Un concetto trasversale che parte da un mood più casual, dove si miscelano ispirazioni dal college al British, per arrivare a un nuovo formale che non nasconde la sua anima ribelle”.

Via libera quindi ai classici dalla Varsity Jacket declinata in tonalità Military al Parka in shetland, dall’overcoat in cammello che si porta sopra la giacca in denim alla Field jacket che se da un lato è reversibile con il colletto in velluto, dall’altro è deluxe in tessuto agugliato che sfuma dal tartan al camouflage. Un guardaroba nitido che sovverte lo status quo partendo dai basic così sotto l’abito formale con dettagli sartoriali, come l’impuntura a vista sulla spalla o il polsino aperto, spunta la maglieria e la classica camicia bianca in popeline si indossa sopra al turtleneck.

E poi ancora il girocollo è più interessante con inserti in mohair che sfumano il colore mentre la maglia, che ricorda quella dei ciclisti d’inizio secolo, è urbana indossata con il giubbino agugliato e il pantalone di velluto. La felpa, anche quella d’ispirazione college, diventa oggetto di culto quando è realizzata in lana Merinos mentre il denim continua a stupire. Tele vintage, come la Cross e la Sale & Pepe, ritornano grazie a nuovi lavaggi e trattamenti a taglio vivo. Nuovi fit si aggiungono allo sviluppo dei pantaloni con vestibilità work e un nuovo regular che trae ispirazione dai modelli icona del passato. Non solo, il pantalone più rigoroso scopre l’efficacia del jersey, più morbido e duttile, nella stampa spigata e gessata.

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