Pubblicità vintage incoraggiano a prendere peso

Riuscite a immaginare un mondo dove essere magre è un difetto, dove l'ideale di bellezza è quello delle curve e soprattutto dove non si pubblicizzano diete dimagranti ma, al contrario, ingrassanti?? Un mondo così potrebbe essere un paradiso per alcune di noi: mangiare senza stare troppo attente alla bilancia ed essere considerate ugualmente belle (senza mai trascurare la salute naturalmente); un sogno.

Eppure non si tratta di un mondo irreale: questo mondo esiste, o meglio è esistito, e nemmeno troppo tempo fa. Lo testimoniano alcune pubblicità vintage che ci fanno ripercorrere i decenni a cavallo fra gli anni '30 e gli anni '60, ma che avrebbero potuto benissimo appartenere anche a epoche decisamente precedenti, quando l'ideale assoluto di bellezza era la Venere di Botticelli.

Ebbene dalle suddette pubblicità emerge che prendere peso, avere le curve era considerato il top per una donna; essere considerate magre al contrario non era un complimento e anzi, le réclame pubblicizzavano proprio integratori ingrassanti. Niente di più diverso da ora!!Segno che l'evoluzione della società è coincisa con una capacità di stravolgere i modelli di riferimento incredibile; e con una pericolosa manipolazione di menti che si dicono tanto emancipate (me compresa).

Dall'altra parte è curioso osservare come altre pubblicità vintage dello stesso periodo, relegassero le donne al mero ruolo di "serve" dei mariti; che la nostra emancipazione sia coincisa con l'affermazione di un modello di bellezza completamente diverso da quello del passato?? L'unica cosa certa è che arrivati a questo punto sarebbe ora di smetterla: smetterla di avere dei modelli di riferimento, smetterla di avere dei preconcetti, smetterla di lasciarci manipolare. La bellezza dovrebbe avere molti canoni, e non uno solo. E sopra a tutto, dovrebbe essere la ricerca del benessere fisico e psichico a guidare le nostre scelte. Per vedere altre immagini di pubblicità vintage "contro le skinny", vi rimando al DailyMail.

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