La donna più ricca di Israele guida verso la pace

Shari Arison, la donna più ricca d’Israele, è impegnata sul fronte della pace e crede che il pianeta si stia avviando verso l’armonia interiore e universale: “Il vecchio mondo sta crollando e sta prendendo forma un nuovo assetto, in cui la dimensione spirituale e materiale si incontrano“. La crisi finanziaria del 2008, l’uragano Katrina del

Shari Arison, la donna più ricca d’Israele, è impegnata sul fronte della pace e crede che il pianeta si stia avviando verso l’armonia interiore e universale: “Il vecchio mondo sta crollando e sta prendendo forma un nuovo assetto, in cui la dimensione spirituale e materiale si incontrano“.

La crisi finanziaria del 2008, l’uragano Katrina del 2005 e lo tsunami asiatico del 2004 sono, a suo avviso, delle premonizioni di un nuovo ordine. Dice la Arison, il cui patrimonio personale è stimato da Forbes in 2.7 miliardi di dollari: “L’avidità e la manipolazione si avviano al tramonto“. Poi precisa che le sue parole dipingono un quadro in via di definizione, ma al momento questo non interferisce con la quotidianità della gestione di imprese come la Banca Hapoalim, di cui detiene la quota di controllo.

Da parte sua non mancano segnali di altruismo. Le tante iniziative filantropiche messe in campo dal gruppo che dirige lo dimostrano. Il suo obiettivo è quello di aprire la riflessione sul valore profondo dell’esistenza umana, per ottenere una maggiore coscienza in tutto il mondo. Tutte le osservazioni della brillante imprenditrice sono ora in un libro. La Arison è convinta che la sua missione sia stata assegnata da un potere superiore. Nel suo volume scrive: “Per la maggior parte della mia vita ho ricevuto messaggi e immagini“.

Una volta, seduta sul ponte del suo yacht di lusso durante una vacanza in Turchia, vide una grande onda e migliaia di persone sul punto di morire. “Con grande dolore -dice- ho scoperto che il mio presentimento era corretto, perché due mesi dopo lo tsunami ha colpito il sud-est asiatico. La stessa cosa è successa con l’uragano Katrina e molti altri disastri“. Le visioni che ora sta ricevendo sono meno violente, con un dolore che va a dissiparsi: “Di recente ho potuto vedere il nuovo mondo e la quiete, la tranquillità e la libertà che porterà con sé. Questo è molto confortante per me, perché so già che quello che immagino alla fine diventerà realtà“.

Via | Morungexpress.com