Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di un allenamento con l’elettrostimolazione? Andiamo a scoprire qualcosa in più sul tema.

Si sente sempre più spesso parlare dell’elettrostimolazione utilizzata sia a scopo terapeutico, sia estetico ma anche abbinata all’allenamento. Molti sportivi ma ormai anche diversi individui la usano per i propri momenti di attività fisica: ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi? Vediamoli insieme.

Allenamento ed elettrostimolazione: cosa sapere

allenamento elettrostimolazione
allenamento elettrostimolazione

Nata come metodo riabilitativo, l’elettrostimolazione muscolare è una terapia che negli ultimi anni ha mostrato tutto il suo potenziale. La conferma è arrivata soprattutto negli ultimi anni con diversi atleti professionisti che la abbinano al normale allenamento per raggiungere risultati ancora migliori.

L’elettrostimolazione prevede l’utilizzo di un macchinario specifico, l’elettrostimolatore appunto che, per mezzo degli elettrodi che vengono applicati sul corpo della persona, genera delle onde elettriche che stimolano le contrazioni muscolari.

I benefici di tale “metodo” sono tanti. In primo luogo può essere fatta contemporaneamente a quasi qualsiasi altra attività. Il conseguente risparmio di tempo rappresenta un grande vantaggio.

L’elettrostimolazione aumenta la forza del gruppo muscolare interessato e la massa muscolare. Inoltre l’affaticamento cardiovascolare è notevolmente inferiore.

Tra gli altri vantaggi è dimostrato che la stimolazione elettrica a bassa frequenza aumenta il flusso sanguigno nella zona interessata con il conseguente miglioramento di capillarizzazione e vascolarizzazione.

Esistono degli svantaggi? In linea generica no, specie se sotto controllo di specialisti. Le uniche controindicazioni riguardano un leggero arrossamento cutaneo nella zona in cui sono stati applicati gli elettrodi della durata di qualche minuto. Se fatta in orario notturno potrebbe portare ad una leggera insonnia.

L’allenamento con elettrostimolazione, e in generale l’uso di elettrodi, non è consigliata a donne in gravidanza, portatori di pace-maker o di altri dispositivi cardiaci, ma anche a pazienti che soffrono di epilessia, affetti da neoplasie o con gravi ferite aperte.

Di seguito un post Instagram di Club Move Lugano che utilizziamo come esempio solo a scopo esemplificativo:

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ultimo aggiornamento: 20-11-2022