Carissime amiche di Pinkblog, si sente sempre più spesso parlare di nuovi trattamenti in grado di aiutare a rimanere giovani e rendere toniche le gambe anche con l’età che avanza. In tal senso, argomento molto interessante è quello del biofilling alle ginocchia. Ma di cosa si tratta? Andiamolo a vedere.

Biofilling ginocchia: di cosa si tratta

Il nuovo trattamento medico-estetico di biofilling serve per combattere lassità localizzate e perdita di tono. Questo può essere fatto anche sulle ginocchia garantendo in generale giovinezza a tutto il corpo. Il tutto andrebbe, come sempre, accompagnato da attività fisica e diete che però, non sempre possono agire, da sole, su alcuni inestetismi più radicati.

A spiegare nel dettaglio in cosa consista il trattamento di biofilling alle ginocchia è il dottor Sergio Noviello, chirurgo estetico e direttore sanitario di Milano Estetica, ai microfoni di Iodonna.it.

“Le ginocchia rappresentano una delle aree del corpo su cui è più difficile intervenire e ottenere buoni risultati ed è per questo che la medicina e la chirurgia estetica da anni lavorano per individuare le procedure più sicure e soddisfacenti per i pazienti. Il Biofilling rappresenta una strategia biorigenerativa per dare freschezza e tono alla pelle del corpo e stimolare la vitalità dei tessuti delle aree trattate”.

Come si esegue il trattamento

Prima di tutto va precisato che per il biofilling alle ginocchia si usa una metodica innovativa che sfrutta l’azione delle cellule staminali prelevate direttamente dai tessuti adiposi del paziente. Tale soluzione è consigliata in caso di lassità cutanee lievi o moderate.

Il biofilling rappresenta una delle migliori soluzioni a bassa invasività in grado di intervenire sull’elasticità della pelle, agendo in modo diretto sulle strutture cutanee e sottocutanee, stimolando inoltre la rigenerazione dei tessuti.

La procedura è rivolta sia alle donne sia agli uomini ed è indicata per trattare in modo veloce ed efficace le perdite di tono della pelle delle aree difficili, dando nuova vita ai tessuti.

Il dottor Noviello spiega anche: “L’intervento consiste nel prelievo di pochi centimetri cubici di grasso da un’area di adiposità localizzata. Il materiale prelevato viene purificato ed emulsionato mediante sofisticati dispositivi che normalizzano la consistenza del tessuto adiposo permettendone il reinserimento negli strati più superficiali della pelle a livello subdermico o perfino intradermico”.

Attraverso aghi di piccolissimo calibro, tale emulsificazione consente l’infiltrazione del grasso ricco di fattori di crescita e cellule staminali in distretti e aree non trattabili con il lipofilling tradizionale. Il risultato è un effetto preciso e accurato.

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ultimo aggiornamento: 01-10-2022