Negli ultimi tempi, sentir parlare di focolaio mette sempre una certa paura. Superata, o quasi, la questione Covid-19, si sente sempre più spesso parlare di listeria. In questo periodo, infatti, l’azienda Agricola Tre Valli ha deciso di ritirare dal mercato alcuni lotti di wurstel di propria produzione poiché alcune confezioni erano state contaminate da Listeria monocytogenes, un batterio che ha causato anche delle morti (3) dal 2020 ad oggi.

Listeria: cosa è, sintomi e come riconoscerla

L’infezione da listeria, detta anche listeriosi, come detto è una tossinfezione alimentare che prende il nome dal batterio che ne è la causa, il Listeria monocytogenes. Questo batterio si trova comunemente nel terreno e nell’acqua e può quindi facilmente contaminare ortaggi e verdure. Molti animali possono venire infettati dal batterio senza dimostrare sintomi apparenti.

In tal senso, tale infezione si può rilevare anche in un’ampia varietà di cibi crudi (carne e verdure) ma anche prodotti lattiero-caseari preparati con latte non pastorizzato.

Nelle ultime settimane è stato il caso dei wrustel che l’azienda Agricola Tre Valli ha deciso di ritirare proprio perché contaminate.

Ma come si manifesta l’infezione da listeria? Essenzialmente in due forme, quella tipica e quella invasiva. Nel primo caso provoca “solo” diarrea, febbre, nausea e dolori muscolari, come le altre intossicazioni e infezioni alimentari. Nel secondo, invece, si passa da questioni intestinali al sangue fino ad arrivare al sistema nervoso dando vita anche a encefaliti e meningiti e forme acute di sepsi.

Come si cura

La domanda che in tanti si fanno ora riguarda la cura della listeria. Per tale problematica esiste una terapia antibiotica la cui risposta dipende dallo stato di malattia in cui si presenta il paziente. Per le forme più lievi ci si comporta, di solito, come per le normali questioni gastrointestinali.

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ultimo aggiornamento: 05-10-2022