Cerchiamo di capire meglio cosa è la poliomielite, quali sono i sintomi e come bisogna intervenire per curarsi e soprattutto come prevenirla.

Si celebra il 24 ottobre la Giornata mondiale della poliomielite, una patologia infettiva, acuta, molto contagiosa e determinata da un virus (il cosiddetto poliovirus) che colpisce il sistema nervoso. In questo articolo vogliamo darvi qualche nozione in più sul tema.

Poliomielite: cosa è, sintomi e come curarla

poliomielite
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La poliomielite, o polio, è una malattia infettiva acuta di origine virale che interessa il sistema nervoso centrale. In modo particolare va ad intaccare i neuroni motori del midollo spinale e può portare anche alla paralisi.

Il virus della poliomielite si trasmette solo tra esseri umani e può essere contratto a qualsiasi età. A seguito dell’introduzione del vaccino nel 2002 l’Italia è stata dichiarata ‘polio-free’.

Ma da cosa è causa? La risposta è da ricercare nel poliovirus, un agente patogeno del genere Enterovirus che si suddivide in 3 diversi sierotipi. Tale virus si diffonde in modo molto rapido collegandosi a specifici recettori proteici delle cellule umane e le infetta. Si diffonde nelle cellule dell’orofaringe, i linfonodi del collo, le tonsille e l’intestino tenue fino a raggiungere il sistema nervoso centrale.

Alcuni dei sintomi principali possono essere l’alzarsi della temperatura, vomiti, cefalea e indolenzimento del collo.

In occasione della ricorrenza della Giornata mondiale della poliomielite promossa da Organizzazione Mondiale della Sanità e Rotary International, l’Oms ha ricordato che dal 1988 ad oggi 2,5 miliardi di bambini hanno ricevuto il vaccino contro la polio, grazie a uno sforzo che ha coinvolto 200 Paesi e oltre 20 milioni di volontari.

L’unica arma per combattere questa problematica è la vaccinazione. Infatti, ad oggi, non esistono cure o rimedi. La diagnosi della patologia, inoltre, è molto difficile soprattutto quando la patologia si presenta in modo asintomatico o quando i disturbi del paziente sono generici. Si consiglia, pertanto, in caso di sospetto, di rivolgersi ad un parere medico esperto.

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ultimo aggiornamento: 24-10-2022