La Zoochosis, nata nel 2011 e fondata dallo scrittore e regista Patrick Scott, è una società di produzione per contenuti di breve e lunga durata. Ciò che si propongono di fare, così come descrivono, è quello di produrre film indimenticabili per stile e contenuto, nonché definire un nuovo standard per i nuovi media, e indubbiamente a vedere alcune loro realizzazioni è proprio così.

Apparentemente senza fine, se non quello dell’autopromozione, è Sparky, il video dove vediamo cinque prestanti poliziotti in una ipotetica caserma durante l’ora di pranzo. Girato interamente in slow-motion, se ne apprezza meglio la fotografia effettivamente ben curata, nonché le performance attoriali.

L’elemento emergente, non solo è l’ambiguità e i riferimenti sessuali continui, ma soprattutto quello di un cane, Sparky per l’appunto, che lentamente nell’immaginario, da cane-dalmata passa a quello di ragazza-dalmata, con una serie di interventi a metà tra il giocoso e il provocante.

La sessualità intesse ogni minuto, senza puntare a uno specifico fine: un po’ quello dell’omosessualità, un po’ quello della gang-bang, un po’ quello della zoofilia. Senza dubbio però l’attenzione rimane alta e costantemente rivolta a cosa potrà avvenire successivamente. Un ottimo divertissement registico a cui manca solo la parola.

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ultimo aggiornamento: 01-02-2012