Festa della Donna pagina 8

La Festa della donna non è solo un giorno da trascorrere con le amiche o con le donne più importanti della nostra vita. La ricorrenza è molto più importante e profonda, perché ogni 8 marzo ricordiamo quanto è stata difficile e quanto lo è ancora la lunga strada dei diritti femminili. Purtroppo nel mondo troppe bambine, ragazze e donne sono costrette a vivere in condizioni terrificanti, con i diritti calpestati giorno dopo giorno.

Ma perché l’8 marzo è la Festa della donna? Quali sono i motivi che hanno portato a dedicare una giornata intera alla condizioni femminile a livello internazionale? Scopriamone significato, origine e storia, per fare in modo che anno dopo anno siano sempre più le donne che possono contare su quei diritti sacrosanti che oggi sono ancora loro negati.

8 marzo, Festa delle donne significato

La Giornata internazionale dei diritti della donna, o festa della donna si celebra ogni anno per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne. Ma anche per non dimenticare le discriminazioni e le violenze che le donne hanno subito e continuano a subire ancora oggi in moltissimi paesi del mondo.

Viene solitamente associata a un altro giorno fondamentale di riflessione, come la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che è stata istituita il 17 dicembre 1999 e si celebra ogni anno il 25 novembre, per dire basta alla violenza contro le donne.

Il doodle di Google per la festa delle donne include due donne transessuali

Origine e storia della festa delle donne

Negli USA la celebrazione ha avuto luogo per la prima volta nel 1909, mentre in alcuni paesi europei dal 1911. In Italia abbiamo accolto la celebrazione nel 1922. Tutto è iniziato in realtà nel 1907, in occasione del VII Congresso della II Internazionale socialista di Stoccarda. 884 delegati di 25 nazioni, tra cui grandi personalità marxiste dell’epoca, parlarono di grandi tematiche, comprese la questione femminile e la rivendicazione del voto alle donne. In questa occasione il Congresso approvò una risoluzione in cui i partiti socialisti si impegnavano a lottare per il suffragio universale.

Nel 1908 negli USA la socialista Corinne Brown fu a capo della conferenza del 3 maggio del Partito socialista di Chicago: quella giornata venne chiamata Woman’s Day. Da quell’iniziativa si iniziò a celebrare ogni anno una giornata dedicata alle donne. E poi arrivò l’8 marzo del 1917, in piena guerra mondiale. A San Pietroburgo quel giorno le donne guidarono una grande marcia per chiedere la fine della guerra, dando di fatto il via alla Rivoluzione russa di febbraio. Dal 1921 venne dichiarato l’8 marzo come Giornata internazionale dell’operaia in Russia.

In Italia si celebra dal 1922, per iniziativa del Partito comunista d’Italia. L’origine secondo cui la festa ricorderebbe la morte di centinaia di operaie nel rogo di una fabbrica a New York è priva di fondamento (anche se una tragedia analoga si è veramente verificata, ma il 25 marzo del 1911 e a morire furono 123 donne e 23 uomini).

Le immagini di Mafalda per la Festa della donna

Perché la mimosa è il simbolo della Festa della donna?

Nel settembre del 1944 l’UDI, l’Unione Donne in Italia, prese l’iniziativa di ricordare, l’8 marzo del 1945, la prima giornata della donna nell’Italia libera. Finita la guerra, l’8 marzo del 1946 furono grandi i festeggiamenti, con l’introduzione della mimosa, fiore che cresce proprio tra febbraio e marzo. L’idea di associare questo fiore alla Festa della donna è stata di Teresa Noce, Rita Montagnana e Teresa Mattei.

Perché la mimosa è il fiore della Festa della donna?

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