
La storia è finita, è doloroso, imbarazzante e quant’altro; quasi sempre uno dei due non ne può più e l’altro spera almeno di restare amici pur di mantenere un contatto. Ma quanto è sano tutto questo? Da una parte o dall’altra ci siamo passati tutti e abbiamo capito che alla fine il tempo piano piano aiuta a guarire la ferita, in molti casi però, pena il distacco totale.
E’ quello che pensano anche in questo articolo dell’ Huffington Post dove risulta chiaro che anche nel caso in cui si è entrambi d’accordo a rompere il fidanzamento, è meglio non accelerare i tempi e non giocare subito a fare gli amici.
Come mai? Perchè questo è il momento del ritorno a sè, del pensare a recuperare il proprio spazio e la propria identità, cosa che di norma non avviene in una manciata di giorni. In sostanza, non si è ancora pronti per gestire i vari acciacchi emotivi post addio, meglio farlo in separata sede e se l’altro insiste, bisogna essere chiari e concisi. Un “no, grazie” vi salverà dal campo minato dell’amicizia da ex.
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Secondo la rivista francese LePoint, le donne di oggi renderebbero infelici gli uomini. Donne di oggi, diverse da quelle di ieri. Uomini invece…sempre uguali. Perchè questo sembra risultare chiaro dall’analisi fatta dal magazine: sarebbero i nuovi ruoli della popolazione femminile nella società, nel lavoro e anche in casa a rendere quanto meno disorientati i maschietti, spodestati dai loro troni e privati dei loro scettri. Uomini che quindi faticano a cambiare forma mentis, uomini che continuano a credere di dover in qualche modo prevalere, cacciare e comandare.
Una donna in carriera dunque (dove per carriera si può intendere un lavoro qualunque), potenzialmente indipendente, libera di scegliere di non mettere la casa necessariamente al primo posto, farebbe sentire l’uomo inadeguato, forse piccolo e insignificante, quasi inutile. E quindi infelice. Eppure qualche segno di cambiamento c’è, almeno in alcune parti del mondo: in Norvegia e in Svezia il congedo per paternità ormai è una normalità, ad esempio. Di altre regioni più a Sud è meglio non parlarne, potrebbe venirci il mal di stomaco.
Tutto questo è in qualche modo deprimente, ma forse ancora comprensibile se guardiamo ai retaggi culturali a cui le generazioni precedenti ci hanno abituati. Eppure io conosco diversi uomini, anche provenienti da culture ancora profondamente arretrate, che risultano infelici per delle ragioni in qualche modo contrarie, perchè le donne che hanno accanto non dimostrano di avere gli attributi.

A vederlo così, un po’ sbarbato e con la t-shirt dei Cardinals, quasi non lo riconoscevo; ma il fascino, quello, c’è comunque, ecco a voi Jon Hamm. Ovvero il mitico Don Draper della serie Mad Men si è prestato a dispensare consigli di vita e di cuore ai lettori della rubrica “Ask a grown man” del giornale Rookie; sentite le sue perle di saggezza, oppure guardatevi il video e gustatevi le sue espressioni facciali e la voce vellutata senza far troppo caso a quello che dice, che va bene uguale:
Domanda: Un giorno un ragazzo mi ha chiesto di uscire, ma il giorno dopo aveva cambiato idea. Come mi comporto?
Risposta di Jon: “Beh, dal momento che hai sedici anni non preoccuparti molto, lascia passare un po’ di tempo e vedrai che magari sarai tu a cambiare idea. Là fuori ci sono un sacco di persone interessanti con cui uscire, ma non devi giudicarti in base a chi vuole uscire con te.”Domanda: I ragazzi sono interessati al look di noi femmine? E’ vero che il look che gli piace di più è quello da ragazza della porta accanto?
Risposta di Jon: “I ragazzi, come tutti, hanno le loro opinioni; ma io penso che le ragazze dovrebbero vestirsi nel loro stile personale, quello in cui si sentono più a loro agio. Prima o poi si troverà qualcuno a cui piace il nostro stile e comunque ragazze, non cercate di soddisfare le pretese dei maschi perchè è impossibile!”Domanda: Succede anche a voi maschi di diventare nervosi davanti alla persona che vi piace?
Risposta di Jon: “Certo! Siamo esseri umani anche noi, ed è così che funziona: di fronte a una cotta siamo molto nervosi.”
Insomma Jon è stato molto simpatico, e mi colpisce che le domande dei teenager di Rookie (anche se non tutte, ho omesso quella sulle puzzette delle ragazze…) sono quelle universali riguardo all’amore. Le stesse che si fanno tutti generazione dopo generazione, e che in molti casi si portano eternamente appresso come in un ciclo infinito.

Che l’era globale avesse mutato la società contemporanea, nel bene e nel male, ce n’eravamo accorti tutti. Quello che continua a stupirci è, senza dubbio, qualunque effetto meno “sondabile” della faccenda. Facciamo un passo indietro. Dagli anni ’90 in poi la Cina ha fatto un salto prepotente ed importante sui mercati mondiali, questo ha avuto come conseguenza un aumento del numero dei capitani d’industria cinesi e dei nuovi miliardari. La rivista Forbes ne annovererebbe ben 64 fra le sue pagine, provenienti dal paese del celeste Mao.
Questo trend positivo e questa crescita imponente dei magnate della finanza avevano portato in Cina una ventata di nuove opportunità per le giovani donne in età da marito. Erano, infatti, stati attivati dei veri e propri corsi di formazione per donne con aspirazioni da consorte dei Paperoni cinesi. Tali corsi nascevano dall’esigenza di avvicinare il mondo femminile a quello finanziario, abitato da geni dei numeri dipinti come per nulla avvezzi a rapportarsi con gli aspetti sentimentali della vita. Circa l’esito positivo delle lezioni, ad oggi, non abbiamo riscontri. Ma se volessimo emulare le fanciulle dagli occhi a mandorla nella loro caccia di dote possiamo sempre seguire i consigli offerti sui banchi di queste singolari scuole. Pronte? Via!
Mhmhm, a chi non viene spontaneo un sorrisetto ironico a leggere questi tips and tricks alzi la mano. Poi magari funzionano, chi lo sa. Attendiamo news in tal senso.
Via | china.org
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Per Harry, uno dei due protagonisti del film “Harry ti presento Sally”, l’amicizia tra uomo e donna non esiste. Sono d’accordo con lui, almeno non ho mai avuto esperienze di amicizia del genere che sia rimasta tale, e abbia resistito nel tempo.
Ma per i ricercatori della University of Wisconsin-Eau Claire negli Stati Uniti, il problema da porsi è un altro. Non è interessante sapere se questo tipo di amicizia è possibile, ma se gli uomini e le donne abbiano interesse ad essere amici. Studiando i rapporti di amicizia di oltre 400 adulti, gli psicologi hanno scoperto che più l’attrazione tra amici di sesso opposto è forte, meno felici sono le relazioni ufficiali di ciascuno dei due.
“Nella maggior parte dei soggetti con amici di sesso opposto c’è sempre un minimo di attrazione nei confronti dell’altro, anche quando i soggetti dicono che il loro rapporto é del tutto platonico”, afferma il responsabile della ricerca, il professore di psicologia April Bleske Rechek.
Continua a leggere: Amicizia tra uomo e donna: c'è vero interesse ad essere amici?

Continuo a sentir parlare degli speed date, ma non sono ancora riuscita a parteciparvi, se non altro per interesse sociologico. Si fanno incontri interessanti? Si riesce a stabilire un contatto? Oppure è soltanto un modo per divertirsi e fare casino?
Francamente non ho gli elementi per rispondere; ma posso dedurre che si tratti di fenomeni intriganti, dato che vengono talvolta analizzati come situazioni “campione” per tentare di comprendere certi fenomeni sociali. Ad esempio tale James Pennbeaker, psicologo della University of Texas Austin, ha utilizzato gli speed date come banco di prova per capire l’importanza del linguaggio durante gli episodi di dating.
E quel che ha scoperto sembra avere, a prima vista, dell’incredibile: ci sarebbe infatti un elemento in particolare a fare la differenza in un incontro, a decretarne il successo o l’insuccesso. Difficile anche solo da immaginare: i pronomi. L’utilizzo dei pronomi da parte delle persone coinvolte in un “primo” appuntamento sarebbe fondamentale per capire se la storia ha qualche possibilità di sopravvivere.
Sarebbero anche altri gli elementi del linguaggio considerati importanti, come gli articoli o le preposizioni; secondo Pennbeaker tutto dipende dal fatto che quando ci piace una persona, automaticamente cambiamo il nostro modo di parlare ed è inutile pensarci razionalmente, perchè la cosa accadrà a livello inconscio. Io penso invece che l’uso della lingua in modo corretto sia indispensabile durante un primo appuntamento, a meno che l’unico obiettivo di un incontro non siano disquisizioni filosofiche e diatribe dialettiche, ma altre faccende che non richiedano necessariamente una certa padronanza del linguaggio parlato. Voi cosa ne pensate?
Via | Gizmodo
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Pare che la posizione con cui scegliamo di dormire dica molto di noi, a maggior ragione quando nel letto si è in due: la coppia può scegliere vari modi per condividere qualcosa durante il sonno, oppure per non condividere affatto. E questi modi significano qualcosa.
La divertente immagine che potete vedere per intero dopo il salto, tenta di dare delle spiegazioni piuttosto ironiche: così quella posizione infinitamente romantica che vede lui abbracciare lei da dietro, diventa un qualcosa che ha a che fare con gli zombie; mentre se è lei ad adagiarsi su di lui, bè qui abbiamo a che fare con tendenze necrofile (forse perchè lui rimane indifferentemente inerte??).
In ogni caso questo è soltanto uno spunto, spiritoso, per riflettere su una cosa: dormire insieme alla persona amata è una cosa bellissima. Al di là del sesso, il letto è un luogo fondamentale per una coppia a mio parere, perchè condividere anche i sogni è importante; dormire insieme dovrebbe significare sempre condividere quell’infinitamente dolce abbandono, quel senso di protezione inevitabile, quel cercarsi l’uno con l’altra nel momento in cui si è più vulnerabili.
Dormire insieme, al di là delle posizioni, dovrebbe rimanere sempre così: un’esperienza ogni volta unica, ogni volta romantica, ogni volta bellissima. Perchè no l’occasione per smorzare i momenti di tensione, la chiave giusta per ristabilire un contatto. Dormire bene in coppia fa sbiadire quel vecchio proverbio che riguarda i pesci; non dimentichiamoci mai che l’intimità vera parte proprio da qui.

Non sono un’esperta di primi appuntamenti. Certo, se dovessi rimettermi in gioco proprio ora, lasciando mio marito e il gatto a bearsi l’uno dell’altro, mi sentirei un po’ a disagio. Da ragazza frequentavo diversi amici ed era normale conoscere dei ragazzi, chiacchierare con loro durante le uscite in gruppo. Se poi ci si piaceva e ci si decideva per un’uscita a due, non c’era un vero e proprio primo appuntamento, come dire, tra sconosciuti.
Ora però, come mi comporterei? Gli uomini in giro sono tutti sposati. Se non lo sono, diceva qualcuno, ci sarà un motivo. Dobbiamo davvero metterci lì ad aspettare i single di ritorno? So che diverse persone si iscrivono a siti di online dating. Si mette il proprio profilo online, senza troppi dati personali perché la prudenza non è mai troppa, e si comincia a chiacchierare. Sì, ma poi?
Ho trovato alcuni consigli, che vi traduco e vi sintetizzo per trasformare un contatto online in un primo appuntamento: scambiarsi almeno sei email per verificare che ci sia un po’ di alchimia e che la persona ci interessa davvero; googlare il suo nome per cercare quante più informazioni possibili (leggere i suoi commenti a blog, pagine facebook eccetera); dargli appuntamento in un luogo pubblico ma lontano da casa vostra; dare tutti i dettagli dell’appuntamento ad un’amica con cui restare in contatto per tutta la serata, ed eventualmente la nottata; non separarsi mai da borsa, chiavi e cellulare; non bere alcolici.
Continua a leggere: Primo appuntamento dopo il divorzio, le regole

Non sempre a un’estetica perfetta corrispondono grandi capacità amatorie: un assioma semplice ma non per questo meno vero. Chi ha detto che un Adone debba essere per forza anche uno splendido amante?
I segni che definiscono l’abilità di un uomo a letto vanno cercati non nell’aspetto fisico, ma in altre piccole caratteristiche, azioni e inclinazioni. È il sito TerraFemina a spiegarlo, elencando otto “segni particolari” che sono quasi una garanzia in termini di capacità amatorie.
Continua a leggere: Otto indizi per capire se è bravo a letto

Tutto ciò che direte potrà essere usato contro di voi. No, non siamo in un tribunale, ma se così fosse, la donna sarebbe di certo l’avvocato del diavolo. Per questo i francesi lanciano un salvagente a quelli ancora un po’ ingenui che pensano di poter dire tutto, ma proprio tutto, alla propria donna in nome della sincerità.
Uomini queste sono tutte per voi, se non volete veder cambiare d’improvviso lo sguardo della vostra amata mentre parlate, ricordatevi quelle che si possono considerare delle “regole d’oro della compagna felice”.
Regola 1: L’amica bona. Se trovate che una delle sue amiche sia più che attraente, portatevi questo segreto fino alla tomba. Qui non siamo al bar con gli amici, perfino la compagna decennale, la più goliardica e sicura di sé, di fronte a questa vostra considerazione vacillerà e vi renderà la vita impossibile. Probabilmente è solo un colpo di testa passeggero, gli occhi sono fatti per guardare, ma è certo che una fidanzata sentendosi messa a confronto con una sua amica, gli occhi ve li farà neri.
Regola 2: Non è abbastanza appariscente. Pensate che dovrebbe truccarsi di più? nel dizionario uomo-donna, questo messaggio viene recepito come un “sei brutta”. A meno che non abbiate intenzione di essere lasciati su due piedi, o peggio, ritrovarvi con una donna complessata sul suo aspetto più di quanto, essendo donna, non sia già, evitate in ogni modo un apprezzamento del genere.
Continua a leggere: I 5 segreti maschili da non svelare mai alla propria donna