mercoledì 10 febbraio 2010

In arrivo la pillola "dei cinque giorni dopo" ed è già polemica

pubblicato da AkiraZhong in: Amore Maternità Donne Società Cultura

Sembra arrivata l’età della pensione della pillola del giorno dopo. Al suo posto la pillola “dei 5 giorni dopo”: si chiama Ulipristal e può, appunto, essere assunta fino a 120 ore dopo il rapporto sessuale non protetto e garantisce la sua efficacia proprio come il tradizionale e molto conosciuto Levonorgestrel, che va assunto invece entro le 24 ore successive.

Uno studio condotto negli Stati Uniti e pubblicato sul “Journal of Obstetrics and Ginecologics” dà il via libera negli States a questa nuova pillola anticoncezionale d’emergenza.

La sperimentazione su un campione di 1241 donne ha dato risultati positivi, mostrando una percentuale di successo pari al 97,9%, con il rischio di effetti collaterali già noti come emicranie, dolori addominale, nausea. Secondo i ricercatori la pillola agisce esattamente come il Lavonorgestrel, ovvero ritardando l’ovulazione e quindi impedendo la fecondazione.

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giovedì 28 gennaio 2010

Donne: dopo i 30 la fertilità crolla

pubblicato da AkiraZhong in: Salute Figli Maternità Donne Felicità Società Bodycare Cultura Psicologia

L’età per andare via da casa è notevolmente aumentata, quella per trovare un lavoro e realizzarsi professionalmente anche, quella di sposarsi un disastro e quella per fare i figli un terno al lotto. A tal riguardo un gruppo di ricercatori inglesi della St Andrews University e dell’Università Di Edimburgo, diretta dal dottor Tom Kelsey e pubblicata da “PloS One” spara a zero sulla fertilità femminile e sostiene che passati i 30 la capacità riproduttiva è a caduta libera.

In poche parole rovinano i sogni di tante donne di voler diventare mamme. Addirittura affermano che già alla soglia dei 30 potrebbe essere tardi per avere un figlio poiché la fertilità si attesta al 12%.

Il team di scienziati ha studiato 325 donne di diversa età tra Europa e Asia contando il numero di uova presenti nelle loro ovaie. Successivamente, tale cifra è stata inserita in un programma informatico che ha calcolato in che modo la produzione diminuisse con il tempo.

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lunedì 18 gennaio 2010

Il profilo della neomamma candidata alla depressione post-partum

pubblicato da AkiraZhong in: Uomini Salute Figli Amore Maternità Donne Felicità Cultura Psicologia



Lo rivela uno studio della ASL To1 che per due anni ha seguito 102 coppie subito dopo la nascita di un figlio. Il campione ha preso in considerazione studentesse e professioniste, casalinghe, insegnanti, impiegate, colf, operaie ed il profilo che è stato stilato è questo: donne che cercano la perfezione, si preoccupano principalmente dei problemi concreti quotidiani, esternano poco le loro emozioni, delegano poco a compagni e mariti la cura del neonato con l’altissima probabilità di accusarli di essere troppo assenti. Risultato: 16 coppie su 100 sono a rischio. Poco più della media nazionale, che supera di poco il 10%.

Il progetto –ha spiegato Luisella Gioppato, coordinatrice dello studio insieme a Giampierp De Marzi, responsabile del centro di salute mentale di Torino- non si è limitato ad indagare solo lo stato emotivo delle neomamme, ma ha coinvolto attivamente anche i neopapà“.

Secondo quando riferiscono gli studiosi, tutte le situazioni a rischio riscontrate sono state affrontate ed alcune mamme sono ancora in terapia. Si sono registrati casi in cui si è temuto che la madre potesse fare del male al bambino, e per esempio il bimbo nella stanza dei genitori è stato spostato accanto al papà. I racconti delle mamme in preda alla depressione post-partum sono a tratti terribili: crisi di pianto, crisi isteriche, sbalzi d’umore, forte irritabilità, disturbi dell’alimentazione, del sonno e via dicendo.

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Ritmo, un'altra fascia per far ascoltare la musica al bambino in gravidanza

pubblicato da Sexyvia in: Maternità Gadget

Ormai tutte noi sappiamo che la musica fa bene, soprattutto ai bimbi, anche a quelli che devono ancora nascere. Per questi motivi esistono dispositivi come il Lullabelly, di cui abbiamo parlato qualche tempo fa, e come Ritmo, un’altra fascia per le donne in gravidanza, ma più avanzata rispetto a Lullabelly.

Ritmo si può connettere a qualunque lettore mp3 o ad altri dispositivi elettronici che riproducono musica, e con le sue 4 casse diffonde dolcemente la musica, per il relax del bambino ma anche della mamma.

Il sistema Safe & Sound Technology, di cui Ritmo è dotato, regola il volume in modo che non risulti fastidioso per il feto, ma anzi, in modo che lo possa cullare dolcemente.

Ritmo costa 129 dollari, circa 89 euro al cambio.

Via | ChipChick

mercoledì 16 dicembre 2009

Donne: sensi amplificati con la gravidanza

pubblicato da AkiraZhong in: Salute Figli Maternità Donne Società Cultura Psicologia

Che alcune cose vengano percepite in maniera diversa durante la gravidanza, è risaputo da sempre, e che l’istinto sia una caratteristica speciale delle donne, anche. Secondo uno studio dell’Università di Bristol, pubblicato sulla rivista “Hormones and Behaviour“, le donne incinte sono dotate di una sensibilità maggiore, un super senso da cartoni animati che permette di riconoscere negli altri cattive intenzioni o minacce.

Il team di ricercatori guidato dalla dottoressa Rebecca Pearson ha seguito e studiato 76 donne in gravidanza sottoponendole a diversi test: le volontarie hanno osservato sul monitor del computer 60 immagini ed hanno dovuto identificarle tramite le sei emozioni tipo. La prova è stata eseguita due volte, prima della 14° settimana di gravidanza e poi dopo la 34° settimana.

I risultati hanno evidenziato come i volti buoni, cioè quelli che esprimevano felicità o sorpresa, erano individuati correttamente in entrambi i momenti della gravidanza. Al contrario, i volti più negativi con sfumature di rabbia o di paura venivano analizzati con più precisione dalle donne in stato avanzato (34° gravidanza).

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sabato 12 dicembre 2009

Si nasce femmina se si spegne un gene

pubblicato da AkiraZhong in: Uomini Salute Maternità Donne Società Cultura

Maschio o femmina? Se finora abbiamo creduto che dipendesse dall’assortimento dei cromosomi sessuali XX o XY, o almeno non solo, oggi un gruppo di scienziati del Laboratorio europeo di biologia molecolare (EMBL) di Heidelberg, in Germania, e del Medical Research Council’s National Institute for Medical Research (NIMR) di Mill Hill, nel Regno Unito ci spiega che a deciderlo è un gene specifico che si trova su un cromosoma non sessuale, chiamato FOXL2, che se attivo, determina la nascita di un maschietto, mentre se spento darà vita ad una femminuccia.

Questi risultati –ha spiegato Mathias Treier che ha condotto lo studio poi pubblicato sulla rivista Cell- potranno avere vaste implicazioni nella medicina riproduttiva, come per esempio trattare i disordini di differenziazione sessuale e comprendere meglio i meccanismi della menopausa“.

Del gene FOXL2, che si trova su cromosoma non sessuale, già si conosceva l’implicazione nel percorso di generazione della sessualità femminile. Il preciso funzionamento, però, era rimasto fino ad oggi poco definito.

Per capire il meccanismo gli studiosi hanno provato a spegnere questo gene nelle ovaie delle topoline adulte. “Siamo stati sorpresi dai risultati perché ci aspettavamo che le topoline avrebbero smesso di produrre ovociti” –ha detto Treier. Invece, quello che è successo è stato diverso e molto più particolare: “le cellule somatiche che sostengono gli ovociti in via di sviluppo hanno assunto le caratteristiche delle cellule che di solito sostengono lo sviluppo degli spermatozoi, e le cellule che producono gli ormoni che definiscono il genere sessuale da femminili si sono tramutate in maschili“.

venerdì 11 dicembre 2009

Sesso occasionale: per i giovani nessun problema emotivo e morale

pubblicato da AkiraZhong in: Uomini Erotismo Fidanzati Single Amore Maternità Donne Sex&Sexy Società Cultura Psicologia

I tempi cambiano, i costumi cambiano. Un luogo comune, ma un dato di fatto. Parliamo di sesso. Sesso occasionale e per chiudere il binomio parliamo dei giovani d’oggi. Secondo un’indagine svolta da alcuni ricercatori dell’Università del Minnesota, i giovani non avrebbero nessun problema a fare sesso occasionale. Lo studio è stato pubblicato sul Perspectives on Sexual and Reproductive Health Journal.

Su 1311 persone intervistate, 574 uomini e 737 donne, tra i 18 ed i 24 anni, tutti farebbero sesso occasionale. Il 55% avrebbe riferito che il loro ultimo partner sessuale sarebbe stato un “dating partner”, ovvero un incontro senza impegno, mentre il 25% avrebbe un partner fisso. Il 12% avrebbe riferito di aver avuto rapporti sessuali con amici o persone vicine, mentre l’8% avrebbe avuto incontri casuali (il doppio di rapporti per i maschi rispetto alle donne).

Dal sondaggio non sarebbero emersi sentimenti negativi o possibili disturbi psicologici in merito ai rapporti occasionali. Tale situazione però, secondo gli esperti, non dovrebbe indurre ad abbassare la guardia, perché le malattie sessualmente trasmissibili o gravidanze indesiderate avrebbero enormi possibilità in aumento continuo di manifestarsi.

Cari lettori di Pink, secondo voi il sesso occasionale viene vissuto diversamente rispetto a quello fatto con un partner fisso? Cosa ne pensate a riguardo?

giovedì 10 dicembre 2009

Oggi entra in commercio la pillola abortiva Ru486

pubblicato da AkiraZhong in: Salute Figli Maternità Donne Politica Società



Dopo lo stop del Senato a fine novembre, ecco il via libera definitivo alla pillola abortiva Ru486, arrivato ieri con la pubblicazione ufficiale sulla Gazzetta Ufficiale della determina con cui l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) autorizza, a partire da oggi, la commercializzazione del Mifegyne, prodotto dall’industria farmaceutica francese Exelgyn, presso le strutture sanitarie italiane.

Secondo le indicazioni dell’Aifa, la pillola Ru486 potrà essere dispensata solo in ospedale ed entro la settima settimana di gestazione: “Deve essere garantito il ricovero in una delle strutture sanitarie individuate dall’articolo 8 della Legge 194/78” per il periodo che va “dal momento dell’assunzione del farmaco fino alla verifica dell’espulsione del prodotto del concepimento“.

L’aborto farmacologico dovrà inoltre avvenire “sotto la sorveglianza di un medico del servizio ostetrico ginecologico, cui è demandata la corretta informazione sull’utilizzo del medicinale, sui farmaci da associare, sulle metodiche alternative e tutti i rischi connessi, oltre che all’attento monitoraggio per ridurre al minimo le reazioni avverse, come emorragie, infezioni ed eventi fatali”.

Molte le polemiche già in atto, ma voi, cari lettori di Pink, cosa pensate a riguardo?

Fonte Adnkronos

martedì 08 dicembre 2009

Allattare al seno protegge madre e bambino da diabete e obesità

pubblicato da AkiraZhong in: Salute Figli Maternità Donne Società Cultura

Lo sostiene uno studio del Kaiser Permanente di Oakland in California (Usa), diretto dalla dottoressa Erica Gunderson e pubblicato su “Diabetes“, la rivista ufficiale dell’American Diabetes Association.

Gli studioso hanno analizzato i dati di uno studio durato 30 anni e condotto su oltre 700 volontari, donne nella fascia d’età 18-30 anni, che non avevano mai avuto una gravidanza e non avevamo mai sofferto di sindrome metabolica, tuttavia durante questo lasso di tempo sono emersi 120 nuovi casi.

I ricercatori hanno così scoperto che l’allattamento al seno riduce il rischio dal 39 al 56% per le madri senza diabete gestionale e dal 44 all’86% per quelle affette dalla malattia. Secondo quanto riferisce la dottoressa Erica Gunderson, il segreto dell’allattamento risiede nella capacità di regolare i livelli di glucosio e lipidi nel sangue, fondamentali per la salute della madre. “I risultati indicano che l’allattamento al seno può avere effetti duraturi favorevoli sui fattori di rischio per la donna nella possibilità di sviluppare il diabete o le malattie cardiache“.

Gli scienziati rivolgono infine un invito a tutte le donne a sottoporti a screening post-parto per poter prevenire il possibile sviluppo di diabete, obesità, malattie cardiache ed altri fattori legati alla sindrome metabolica.

venerdì 20 novembre 2009

Il mondo che non c'è del vice-ministro alla Salute Fazio. Il suo appello alle donne: "Fate figli"

pubblicato da AkiraZhong in: Uomini Lavoro Amore Maternità Donne Politica Sposarsi Società Cultura



Negli ultimi tempi si è fatto tanto parlare del rapporto tra donne, lavoro e maternità, e molte le polemiche a riguardo. Ieri è arrivato ad aggiungersi al coro anche l’appello (che suona a mo’ di enciclica) del vice-ministro della Salute Ferruccio Fazio, a margine di un incontro tenutosi alla Camera:

“Donne lavoratrici, non trascurate la maternità per paura di perdere il lavoro. Avere figli è parte della vita, è una cosa bellissima e consiglio a tutte le donne che lavorano di farlo. Forse è per questo che poi diventano così brave. Le donne sono portatrici di vita. Quando una mia assistente veniva da me a dirmi che era incinta, con la paura di perdere il lavoro, io se potevo le assegnavo un posto di ruolo. Tra le mie collaboratrici più valide ce ne sono almeno due che hanno avuto dei figli mentre facevano carriera con me”.

Siamo proprio fortunate ad avere un rappresentate politico che promuove la maternità. Peccato che il mondo giri nel verso contrario. E’ apprezzabile il discorso, ma il Signor vice-ministro parla da profano, da non diretto interessato e soprattutto non parla con la voce di donna che non riesce a trovare lavoro o che non si è vista rinnovare il contratto perché appena sposata.

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