Obesità: aborti per le donne e disfunzioni erettili per gli uomini

pubblicato da AkiraZhong

Sesso e obesità non sono per niente grandi amici, non solo dal punto di vista della salute, ma soprattutto a letto. Infatti l’obesità può dare luogo a diversi problemi che coinvolgono uomini e donne sebbene in misura differente.

Secondo gli esperti le donne obese soffrono di più questa patologia. Tanto per iniziare le donne hanno più problemi a trovare un partner, inoltre ricorrono meno alla contraccezione e vanno incontro a gravidanze indesiderate. A tal riguardo non sempre si è informati sui vari rischi che si possono incontrare: una donna obesa va incontro a complicazioni rispetto a chi invece è normopeso e questo si ripercuote su un più elevato tasso di aborti.

Per quanto riguarda i partner, spesso chi è obeso tende ad avere un partner sovrappeso. In particolare, anche se l’attività sessuale è soddisfacente allo stesso modo che per le donne magre, il 67% delle donne obese ha un compagno obeso.

Continua a leggere: Obesità: aborti per le donne e disfunzioni erettili per gli uomini

condividi condividi 0 commenti venerdì 18 giugno 2010

Donne in gravidanza: gli esperti dicono no ai tacchi alti

pubblicato da AkiraZhong

Il monito è rivolto in particolar modo alle donne incinte: indossare tacchi alti durante la gravidanza mette a rischio di problemi a lungo termine i propri piedi, inclusi gli infortuni. Lo sostiene un team di ricercatori inglesi che a riguardo ha condotto un sondaggio dal quale è emerso che, almeno in Gran Bretagna, la maggior parte delle donne in stato interessante indossa scarpe sbagliate.

Secondo quanto riporta il Telegraph, il 32% delle donne incinte indossa tacchi alti, il 53% ripiega sulle ballerine, il 66% sulle ciabatte infradito e il 30% mette gli stivali.

Tutti questi tipi di scarpe sono sbagliati -ha spiegato Lorraine Jones, della Society of Chiropodists and Podiatrists- perchè non forniscono un supporto sufficiente al fisico appesantito. I tacchi alti soprattutto aumentano le sollecitazioni alla schiena e alle anche, già sotto pressione per la gravidanza, e possono creare problemi a lungo termine oltre ad aumentare i rischi di cadute“.

Continua a leggere: Donne in gravidanza: gli esperti dicono no ai tacchi alti

condividi condividi 1 commento martedì 15 giugno 2010
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Il caso bizzarro della donna con seno gigante

pubblicato da AkiraZhong



Durante la gravidanza il seno aumenta di volume in modo del tutto naturale, ma in un caso unico il seno è aumentato in maniera spropositata. Gli uomini potrebbero fare salti di gioia alla notizia, però la situazione non è così positiva come potrebbe sembrare, perché il seno è cresciuto talmente tanto da impedire qualsiasi movimento.

Julia Manihuari ha 29 anni e tre figli. Il seno, coppa N, le ha impedito di svolgere qualsiasi attività quotidiana, incluso muoversi, alzarsi dal letto e camminare.

Si chiama ginecomastia bilaterale ed è una vera e propria malattia che fa aumentare il seno progressivamente e inesorabilmente fino ad impedire qualsiasi movimento.

Continua a leggere: Il caso bizzarro della donna con seno gigante

condividi condividi 4 commenti martedì 11 maggio 2010

Giulia Rozzi e le assurde conversazioni sul matrimonio di The message board

pubblicato da Ilaria Danesi


“Sto andando a Disneyworld in luna di Miele, qualcuno sa dirmi perché non dovrei far indossare a mio marito le orecchie da Topolino mentre io indosso quelle di Minnie??”

Questo ed altri quesiti senza risposta, interrogativi pregnanti della relazione di coppia che si celano sotto ogni matrimonio sono al centro dell’esilarante “The message board”, progetto web-video dell’attrice Giulia Rozzi che nei video inscena veri e propri thread di conversazioni raccolte online.

Se i testi in sè stessi sembrano già assurdi è la recitazione della Rozzi che li rende ancora più surreali, non dimenticate che sono tutte conversazioni autentiche e non script teatrali, come potrebbe sembrare. Ci sono consigli su come fronteggiare momenti difficile come quando vi trovate in piena ovulazione e vostro marito è steso da un febbrone da cavalli e non ha voglia di riprodursi con voi. Il video dopo il continua.

Continua a leggere: Giulia Rozzi e le assurde conversazioni sul matrimonio di The message board

condividi condividi 0 commenti venerdì 07 maggio 2010

Christy Turlington, dalla moda al cinema con "No woman, No cry" per la salute e i diritti delle donne

pubblicato da Ilaria Danesi

Christy Turlington, modella simbolo della generazione delle prime Top model con la “T” maiuscola (Christy, Helena, Cindy, Claudia Linda) debutterà come regista al Tribeca Film Festival con “No woman, no cry”, un appassionante documentario che denuncia l’altissimo tasso di mortalità per le donne in gravidanza nei Paesi poveri. Come è avvenuto l’avvicinamento della Turlington ad un realtà del genere?

“L’interesse per il documentario c’era da tempo - dichiara la Turlington - ma il viaggio in Perù al seguito dell’organizzazione umanitaria Care, con la quale collaboro, mi ha letteralmente aperto gli occhi. Mezzo milione di donne muoiono in gravidanza o durante il parto ogni anno; ma la cosa più difficile da accettare è che il 90% di queste morti sarebbero evitabili con un adeguato sistema sanitario.”

Il tutto parte anche da una riflessione di tipo personale, tra i contenuti del sito dedicato al film la Turlington racconta di aver avuto delle complicazioni dopo la nascita del primo figlio. Un intero team di dottori è intervenuto per prestarle le cure necessarie ed il pensare che nel mondo ogni anno 500.000 donne muoiono di complicazioni del parto che potrebbero essere prevenute e curate nel 90% dei casi le ha posto la necessità di investigare questo aspetto della salute delle donne.

Continua a leggere: Christy Turlington, dalla moda al cinema con "No woman, No cry" per la salute e i diritti delle donne

condividi condividi 0 commenti martedì 04 maggio 2010
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Gravidanza indesiderata: la reazione di lui e di lei

pubblicato da Rosaria Mostaccio

birth controlPossiamo parlare di preservativi fino allo sfinimento, invocando una più accurata educazione sessuale o scherzando sugli spot che ne pubblicizzano l’uso, ma una gravidanza indesiderata può capitare comunque e per le cause più disparate, che non sempre dipendono da disattenzione e imprudenza: se il preservativo si rompe? Una donna deve farci i conti per prima, ma subito dopo deve farli anche con lui: e che si fa se non reagisce come speriamo o ci aspettiamo? Le vie sono due: o l’aborto o la maternità. Per entrambe le scelte ci vuole un gran coraggio, ma di più ce ne vuole se lui ci delude, ci lascia da sole, non ci accompagna.

Da alcune conversazioni su forum e social network si notano toni leggeri e scanzonati che sembrano voler esorcizzare certe paure: ci pretendiamo spavalde, ci ripetiamo che non abbiamo bisogno di lui se dimostra di non sapersi assumere certe responsabilità, finiamo per rendere il problema superficiale per non lasciare che ci sovrasti ma alla resa dei conti se lui reagisce male ci sentiamo rifiutate.

A mettere in fila le madri che hanno scelto di fare da sole chissà quante volte si farebbe il giro del mondo. Ma i risultati di una ricerca recente potrebbero stupirvi. Riportata da Feministe, l’indagine ha chiesto a uomini e donne di esprimere un giudizio alla notizia di una gravidanza inaspettata nella propria vita di coppia su una scala a cinque gradi: molto turbato, turbato, contento-ma-non-troppo, molto contento, indifferente. Il 43% degli uomini ha scelto la via di mezzo, così ha fatto anche il 20% delle donne.

Sono gli uomini a dichiarare di accettare di buon grado una gravidanza anche quando inaspettata mentre le donne risultano complessivamente meno contente. Sarà perché temono di dover fare tutto da sole se lui taglia la corda? Sarà che gli uomini che abbiamo intorno ultimamente stiano diventando più sensibili alla paternità? O non ci sarà anche una parte di orgoglio virile nel constatare che a dispetto di precauzioni e remore sono riusciti ad andare a segno?

Foto | Flickr

condividi condividi 0 commenti mercoledì 28 aprile 2010

Aborto a 10 anni: il dibattito si accende in Messico

pubblicato da Rosaria Mostaccio

abortoÈ sempre un argomento che accende gli animi, alimenta il dibattito e in definitiva appartiene sempre e comunque all’ambito della scelta personale, tenendo conto di valutazioni di varia natura – etiche, religiose, mediche, morali e così via. Ma quando all’aborto ricorre, o almeno vorrebbe farlo, una bambina di appena dieci anni il dibattito si infuria e diventa quasi guerra aperta tra le posizioni contrapposte. È successo in Messico dove la bambina è stata violentata dal patrigno secondo il purtroppo consueto copione di ordinaria ma non per questo meno aberrante violenza domestica.

La legge del suo stato permette l’aborto legale entro 12 settimane, ma la bambina aveva superato la diciassettesima e le è stato negato. Non possiamo a questo punto fare a meno di tirare in ballo ciò che inevitabilmente resta sotteso a questa vicenda: in caso di violenza, in caso di così giovane età, in caso di ignoranza del proprio stato di gravidanza (se n’è accorta la madre quando era ormai tardi per abortire) le leggi devono essere così restrittive e continuare a tenere conto unicamente dell’aspetto tecnico ignorando del tutto quello umano?

La risposta non la possediamo e ciascuna parte darà la propria, tirando in ballo molte altre variabili che, come dicevamo sopra, appartengono unicamente alla sfera di valutazione personale. Il caso della bambina sta infiammando le coscienze e anche alle nostre viene chiesto di prendere posizione, anche se strettamente personale. Se volete condividere con noi le vostre opinioni sull’argomento, è questo il posto giusto per farlo.

Foto | Flickr

condividi condividi 4 commenti giovedì 22 aprile 2010

Piercing all'ombelico per donne in gravidanza

pubblicato da Missunderstanding

 piercing ombelico incinta

Può essere che siate in dolce attesa e che siate preoccupate dalle sorti del vostro piercing all’ombelico, proprio come la protagonista della serie 16 and pregnant. La soluzione esiste, così come esistono accessori e gioielli per la pancia, da cambiare all’aumentare delle dimensioni della circonferenza.

A guardare dal numero di prodotti e piercing per donne incinta sembra che l’articolo interessi davvero tanto, e a cercare accessori e gioielli per la pancia non sono solo le Juno: se siete alla ricerca di un piercing all’ombelico per pancioni del settimo mese, trovate qui su MaternintyPiercing un sacco di accessori pensati per la pancia settimana dopo settimana. Da indossare soltanto dopo aver chiesto il permesso al medico.

Foto | Flickr

condividi condividi 1 commento lunedì 19 aprile 2010

La Ru486 si è fermata a Bari

pubblicato da Missunderstanding

ru496 bari

Dopo che due giorni fa la prima donna italiana ha abortito con la pillola Ru486 presso il Policlinico di Bari, il centralino dell’ospedale del Capoluogo pugliese è stato preso d’assalto. Hanno chiamato donne calabresi, campane, lucane, per chiedere informazioni o per prenotare un appuntamento per prendere la pillola abortiva. Insomma, per quanto riguarda tutto il Sud Italia, la Ru486 si è fermata a Bari, primo e unico ospedale in cui è arrivata.

Se al Centro Nord la pillola che fa tanto discutere i salotti della politica è arrivata più o meno in molti dei magazzini degli ospedali, al Sud si trova solo al Policlinico di Bari ed in poche confezioni. Che, date le richieste e le telefonate arrivate al centralino, non basteranno certo né per la Puglia, né per tutto il Sud Italia.

Ora al centralino dell’Ospedale di Bari si stanno attrezzando con una linea dedicata, ed una ostetrica pronta ad informare le donne che chiamano e vogliono sapere se e come poter abortire con la pillola Ru486. E la frequenza delle telefonate è un segno di come e quanto le donne abbiano ben accolto il farmaco, in fondo sono loro a dover abortire, sia l’aborto via pillola o intervento chirurgico.

Mentre il Ministero della Salute ha nominato la Commissione incaricata di vigilare sull’impiego della Ru486 e di stilare le linee guida per la somministrazione del farmaco, nel caso abbiate bisogno di informazioni e siate tra le residenti di Campania, Basilicata, Molise e Calabria, ora sapete che finché le vostre Regioni non decideranno se accogliere o meno la Ru486, al Policlinico di Bari vi risponderanno al telefono.

Foto | Flickr

condividi condividi 4 commenti venerdì 09 aprile 2010

Sesso in gravidanza: si può e si deve

pubblicato da AkiraZhong

Donne in gravidanza e sesso è un binomio tabù, fatto di miti, timori e pregiudizi. Essere incinta non toglie affatto il desiderio sessuale, come invece in molti pensano: con una corretta informazione, le giuste e dovute attenzioni, si fa senza alcuna paura.

E il messaggio dell’Ospedale Santa Maria di Lisbona (Portogallo) che ha come portavoce la dottoressa Joana Rocha Pauleta coordinatrice di una ricerca pubblicata sul “Journal of Sexual Medicine“.

Lo studio è stato condotto sui desideri e le abitudini sessuali durante la gravidanza. I risultati hanno mostrato che la maggioranza delle donne ha rapporti sessuali soprattutto nei primi due-tre mesi di gravidanza, dopo di ché il calo è netto. Solo il 40% delle donne incinte ha rivelato di continuare ad avere rapporti con il proprio partner fino alla fine della gravidanza. In conclusione, hanno puntualizzato gli studiosi, circa il 50% delle future mamme ha dichiarato che tra il primo e il secondo trimestre l’attività sessuale non ha subito cambiamenti di sorta, nemmeno nella soddisfazione provata.

Continua a leggere: Sesso in gravidanza: si può e si deve

condividi condividi 1 commento martedì 06 aprile 2010
Network Blogo