Aids, le donne rischiano il contagio più facilmente

In occasione della Giornata mondiale contro l'Aids, facciamo il punto su questa malattia che ancora minaccia la nostra salute, e in particolare quella delle donne, le più esposte al contagio


Il 1° dicembre si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale contro l'AIDS, una malattia che fa ancora molta, troppa paura. Siamo soprattutto noi donne le più a rischio, le più esposte al contagio da virus HIV, un pericolo a cui esponiamo anche i nostri figli durante la gravidanza.

Ecco perché, a 30 anni dalla comparsa di questa infezione che si contagia soprattutto attraverso rapporti sessuali non protetti, e che distrugge il sistema immunitario, non possiamo ancora dirci al sicuro, protette dal pericolo. L'AIDS esiste ancora, l'AIDS uccide ancora.

E se vaccini e profilassi nei Paesi più ricchi riescono a tenere a bada il virus anche dopo il contagio, limitando sempre più i casi di malattia conclamata, è pur vero che una definitiva sconfitta del male ancora è lontana e che sono ancora tantissime le vittime (soprattutto donne e bambini) in alcune zone del mondo dove la diffusione dell'AIDS è, purtroppo, altissima.

Ma veniamo alla situazione in Italia, il nostro Paese. Secondo i dati diffusi dalla Lila (Lega Italiana Lotta contro l'Aids), nel 2012 il 42,7% dei contagi da HIV avviene proprio per trasmissione eterosessuale non protetta. Ma il dato più preoccupante è che il nostro Paese si situa agli ultimi posti in Europa per uso del condom, l'unico contraccettivo (sia in versione maschile che femminile) in grado di proteggere dal rischio di contrarre l'HIV (e le altre malattie veneree) e anche dalla gravidanze indesiderate.

Eppure, sostengono i volontari della Lila, ancora troppe sono le donne italiane che si vergognano di richiedere il profilattico al loro partner prima di fare l'amore o che non riescono ad insistere davanti ad un rifiuto. Questo perché la maggior parte tende a sottovalutare i reali pericoli associati all'attività sessuale non protetta:


Le donne pensano di non essere a rischio perché sono convinte che il virus non le riguardi, oppure perché hanno una relazione di coppia stabile. In realtà, molte di loro contraggono il virus dal proprio marito o dal partner che ha rapporti non protetti al di fuori della coppia

Spiega la Lila. Per aiutare le campagne di prevenzione della Lila soprattutto rivolte a noi donne, fino all'8 dicembre possiamo contribuire donando 2€ con un sms solidale al numero 45505. tutto il ricavato sarà devoluto al Progetto Donna-Prevenzione al femminile. Quindi, spediamo tanti sms e soprattutto facciamo tanto sesso... sicuro!

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