La condizione delle donne in Asia dalla Cina all'India

La condizione della donna in Asia è ancora spaventosa. Sono sfruttate, umiliate e spesso vittime di abusi. Le coppie preferiscono abortire, che mettere al mondo una femmina, in molti Paesi.

Ci sono Paesi in Asia in cui la donna vale meno di niente, anzi è un problema e molte coppie quando scoprono di essere in attesa di una femminuccia fanno di tutto per abortire. Si chiama aborto di genere o selettivo. È un bel problema, perché – tra le tante cose – si mette a rischio l’equilibrio demografico. Sono considerate inferiori, non producono reddito come un uomo e costano, perché spesso per poterle sposare bisogna fornire loro delle doti impegnative per la famiglia d'origine.

donna asia

Nelle zone più povere dell’Asia, la salute della donna è la prima a farne le spese: in Cambogia e Laos, hanno uno scarso accesso alle strutture sanitarie e al tempo stesso non sono consapevoli dei rischi che corrono. In queste zone dal 20 al 30 percento è stata contagiata dall’Hiv dal partner o per essersi prostituite o per essere state violentate.

A questo, ovviamente si aggiunge, la questione lavoro: le donne difficilmente hanno accesso al credito o al microcredito. In Asia si registra il più alto numero di erogazione del credito e la più alta percentuale di donne povere che vi accedono: nel 2006 il 98% del totale del microcredito erogato è stato a favore di donne povere. La manodopera femminile altro non è che sfruttamento: per le donne ci sono solo lavori pensati, umili e con redditi minori. Spesso, proprio sul lavoro, devono fare conti con abusi sessuali.

Non è finita qui. A questa situazione, che è già spaventosa di suo, bisogna considerare che in Paesi come la Cina, le donne stanno scomparendo. Dal 2010, ogni anno, più di un milione di cinesi non potrà realizzare il sogno di sposarsi. Una situazione simile si sta manifestando anche in India. Per questo motivo, in molti migrano, nella speranza di incontrare altrove l’anima gemella. Inoltre, quando le coppie non ricorrono all’aborto selettivo, trascurano le figlie femmine: non le curano, non le vaccinano, mettendole ad alto rischio. La mortalità infantile, per questo motivo, nei primi 5 anni di vita è più alta tra le bambine che tra i maschietti.

Via | GVC Italia

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