Donne in carriera, 5 miti da sfatare

Si commettono tanti errori nel giudicare una donna in carriera. Esistono 5 luoghi comuni che vanno assolutamente scalfiti e dimenticati.

La nostra vita è fatta di stereotipi, di modelli – a volte non proprio lusinghieri – e di parametri entro cui far rientrare la nostra vita. E anche quando decidiamo di assumere il ruolo di battitori liberi, ci ritroviamo a fare molta fatica, perché il resto della società non vuole staccarsi dai luoghi comuni. È un problema, questo, soprattutto nel mondo del lavoro per le donne. Ecco quindi 5 miti falsi, da sfatare.

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  • Le madri lavoratrici sono meno produttivi rispetto alle donne senza figli. Questo è un classico ed è anche un problema in fase di colloquio. I ricercatori della Università di Zurigo hanno scoperto che le madri che lavorano tendono a dare risultati superiori a quelli dei colleghi senza figli, e quelle con due o più figli sono ancor meglio dei genitori con un figlio unico.
  • Le donne che lavorano aspettano troppo a fare figli e poi hanno problemi di fertilità. In realtà anche questa tesi vacilla, perché uno studio ha dimostrato che oltre la metà dei piccoli nascono da madri over 30.

  • Le donne sono cattivi boss. Errore, grave errore. Le aziende che investono in dirigenti donne hanno profitti migliori.
  • Le donne che lavorano sono cattive madri. Uno studio pubblicato sul New York Times ha mostrato che le madri che lavorano hanno meno probabilità di cadere in stati di rabbia e depressione rispetto alle mamme a tempo pieno.
  • Alle donne piace il titolo di "donne in carriera". Non è così. Si lavora per passione e per necessità. Ogni signora lo fa per un motivo diverso, non certo per essere semplicemente “in carriera”.

Via | The Guardian

Foto | Pinterest

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