Castel Volturno, consigliere comunali si fingono squillo e mettono in fuga i clienti

Contro la prostituzione e il degrado sono scesi in campo il sindaco di a Castel Voltruno Dimitri Russo e due giovani consigliere comunali travestite da squillo. Ecco che cosa è successo.

La politica scende in strada a Castel Volturno, dove due giovani consigliere comunali hanno deciso di vestire i panni di due prostitute. Posizionate su un marciapiede della Domitiana, un’antica strada locale che collega alla capitale, si sono prestate per adescare i clienti. Tacchi, gonne corte e un atteggiamento provocante. Non sono mancati gli uomini interessati (almeno 15 in meno di 2 ore), che però hanno avuto una spiacevole sorpresa: sul più bello compariva il sindaco Dimitri Russo – con tanto di fascia tricolore – con una bella lezione sulla raccolta differenziata.

dimitiana

Al malcapitato spiegava dove buttare i fazzoletti (se usati o meno), i preservativi o le scatole dei preservativi. Solo un paio hanno ascoltato i consigli, gli altri piede sull’acceleratore se la sono data a gambe. La sorpresona però non finiva qui, perché la polizia comunale ha ben pensato di multare i “signori” rimasti a bocca asciutta e con il portafoglio vuoto.

Come mai questa trovata? Si tratta di un’iniziativa, battezzata "#siamosoli", immortalata con filmati e foto che ha come obiettivo quello di sanare una zona di degrado, vittima della pattumiera, della prostituzione e della criminalità. Il gioco della raccolta differenziata è molto più di un gioco, è una lezione di civiltà. I clienti hanno reagito scappando, senza neanche ascoltare il sindaco, troppo preoccupati di essere riconosciuti. Le ragazze non contano nulla, non a caso l’unico scambio di battute è stato: “Quanto prendi?”. Perché qui si paga il servizio e del resto non importa a nessuno. Stefania Sangermano, una delle consigliere in strada, ha commentato:

Quando il sindaco ci ha proposto questa iniziativa abbiamo accettato subito, senza tentennamenti, ma devo ammettere che poi è stata veramente dura, anche più di quanto mi aspettassi. Sapere come funzionano certe cose non è la stessa cosa che viverle. Perché per quanto fosse tutto finto, gli approcci erano veri, le offerte anche. E mi sento come se quelle parole, quegli sguardi mi avessero lasciato un segno. Ora so anche che fino a oggi non avevo capito del tutto che cosa può provare una donna che è costretta a prostituirsi, perché non dimentichiamolo mai: chi è sbattuto per strada sono quasi sempre ragazzine prima ingannate e poi obbligate con la forza e il ricatto.

Via | Corriere della Sera

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