Lucia Annibali, l’aggressore le chiede perdono con una lettera

Lucia Annibali ha ricevuto una lettera da parte dell'uomo, assoldato dall'ex fidanzato, che le ha versato l'acido sul viso e l'ha sfigurata per sempre.

Lucia Annibali

L’avvocatessa Lucia Annibali ha ricevuto una lettera da parte del suo aggressore, dopo 6 anni di silenzio e nessuna ammissione di colpa. La sera del 16 aprile 2013 Lucia Annibali è stata sfregiata con l’acido, l’ex fidanzato Luca Varani ha assoldato Rubin Talaban per versarle l’acido sul viso e ferirla per sempre. Lucia non aveva scampo: due ragazzi albanesi la aspettavano dietro il portone di casa, appena ha aperto la porta ed è entrata Rubin Talaban l’ha guardata bene in faccia e poi le ha versato l’acido sul viso, senza esitazioni e con una precisione chirurgica. Nel frattempo l’amico Altistin Precetaj gli faceva da palo e Luca Varani si vendicava a distanza, senza neanche sporcarsi le mani e pensando di passarla liscia. Una storia triste e folle che è stata seguita fino alla condanna di tutti gli aggressori, il giudice ha dato 12 anni di carcere ai due albanesi e 20 anni all’ex fidanzato.

Dopo 6 anni di silenzio, Rubin Talaban ha scritto una lettera a Lucia Annibali, la lettera è stata recapitata nello studio legale del padre che poi ha provveduto a darla la figlia. Lucia l’ha letta e ha aspettato qualche giorno prima di affrontare la situazione, poi ha reso tutto pubblico tramite il Corriere della sera al quale ha anche affidato le sue parole.

Rubin Talaban ha scritto a Lucia:

“Lucia perdonami. Perdona il mio gesto indegno e brutale e perdona me che lo fatto (…) Ho provato ad essere nei tuoi panni e non posso stare più di qualche secondo nei momenti di dolore e di sofferenza causati da me. Che io sia maledetto per sempre (…) Vorrei abbracciarti e stringere le tue mani con le mie. Puoi essere la mia guida anche se il peccato lo porterò a vita (…) Non posso fare l’indifferente come se non c’è stato niente (…) Allungami la mano, Lucia, perché non sono un mostro ma un grande errore. Se mi perdoni mi aiuti». Chiede «perdono per dare senso alla mia vita» e giura: «Sto cercando di migliorarmi perché anche la mia vita è cambiata”

Rubin Talaban

Lucia Annibali ha scritto sul Corriere:

“Se quello che scrive è la sincera verità se davvero oggi è consapevole di quello che ha fatto e non è più la sagoma scura che ho visto dentro casa mia, io lo posso anche perdonare. Ma quel perdono serve più a lui che a me. Deve fare i conti con quel che ha fatto come io convivo ogni giorno con quello che mi ha fatto, perdono o non perdono. Se tutto questo non è una carta da giocare per avere permessi o chiedere misure alternative, meglio per lui e per il suo futuro. Ma io dico anche meglio per tutti noi, perché ogni detenuto recuperato è una garanzia di sicurezza per la società intera. Detto questo, non è che ora diventiamo amici o che io abbia intenzione di incontrarlo. Tra l’altro la sentenza prevede che, espiata la pena, lui torni nel suo Paese. Finora il fatto che fossero detenuti e fisicamente distanti mi ha aiutato, perché le vittime hanno bisogno di tempo e distanza per lavorare su se stesse e sul trauma che hanno vissuto. Io non voglio vendetta, sconteranno le loro pene e usciranno, va bene così. Io voglio solo vivere tranquilla”.

Lucia Annibali

Lucia Annibali ha affrontato anni durissimi, moltissimi interventi chirurgici e sicuramente anche tanta paura, un senso di ingiustizia e di rabbia, d’altronde come si può accettare un’aggressione del genere? Come si fa ad accettare che il proprio viso è stato spazzato via in pochi secondi da gente senza morale? Lucia è riuscita a ricostruirsi e ad andare avanti, il 21 novembre 2013 il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano le ha conferito l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. Adesso è impegnata in politica, nel 2018 è stata eletta deputata tra le file del Partito Democratico e oggi riveste la carica di deputata del PD.

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