Il Google Doodle dedicato a Miriam Makeba, la cantante Mama Africa

Google dedica il Doodle di oggi all'81° anniversario della nascita di Miriam Makeba, la cantante conosciuta in tutto come "Mama Africa" e scomparsa nel 2008 proprio in Italia. Nata a Johannesburg il 4 marzo del 1932, dedicò tutta la sua vita all'impegno civile e alla lotta contro l'apartheid, morendo "sul campo" dopo un concerto a Castel Volturno contro il razzismo e la camorra dedicato allo scrittore Roberto Saviano.

Nella sua musica e nella sua calda voce c'è tutta la sofferenza e la nostalgia di un esilio durato ben 31 anni: a causa del suo attivismo contro il regime dell'apartheid perpetrato dal governo sudafricano, nel 1963 venne costretta all'esilio e i suoi album furono banditi dal paese. Miriam Makeba si trasferì prima in Europa e poi negli Stati Uniti, dove raggiunse il culmine della sua carriera artistica con canzoni come The Click Song e Malaika. La sua è però anche la musica allegra e scanzonata di "Pata pata", hit incisa nel 1957 ma diventata famosa in tutto il mondo solo dieci anni dopo in America e ancora oggi tra le sue canzoni più celebri.

Miriam Makeba fu inoltre la prima cantante africana a ricevere un Grammy: era il 1966, tre anni dopo il suo esilio, e si aggiudicò il premio per la migliore incisione folk con l'album An Evening with Belafonte/Makeba, inciso insieme a Belafonte. L'album trattava esplicitamente temi politici relativi alla situazione dei neri sudafricani sotto il regime dell'apartheid. Dopo l'esperienza europea e statunitense, Miriam visse per 15 anni in Guinea, di cui fu delegata all’assemblea delle Nazioni Unite, ma fu solo grazie all'insistenza di Nelson Mandela che "Mama Africa" ritornò nella sua terra: era il 1990 ed era la cantante africana più celebre del mondo. Della sua scomparsa l'ex presidente sudafricano disse:

"Giusto così, giusto che gli ultimi momenti di vita di Miriam siano passati sul palcoscenico. Le sue melodie hanno dato voce al dolore dell’esilio che provò per 31 lunghi anni, e allo stesso tempo, la sua musica effondeva un profondo senso di speranza."

Foto | Getty Images

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