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La Ferrari Enzo regalata a Papa Giovanni Paolo II torna all’asta

SYDNEY - OCTOBER 17: The new Ferrari Enzo is revealed at the Sydney International Motor Show on October 17, 2002 in Sydney, Australia. The Enzo is modelled on Ferrari's F1 race cars and is the fastest production car in the world. More than 60 cars will be on debut at the Sydney International Motorshow showcasing the latest designs and future concepts from the world's leading Automotive companies. (Photo by Cameron J Spencer/Getty Images)

La Ferrari Enzo donata a Papa Giovanni Paolo II da Luca di Montezemolo, poi messa in vendita per aiutare la popolazione colpita dallo tsunami nell’Oceano Indiano, torna sul mercato, come lotto di pregio della tradizionale asta organizzata da RM Auction a Monterey (California), in programma a metà agosto.

Si tratta dell’esemplare con telaio numero 141920. Completato nel 2005, è l’ultimo dei 400 realizzati. Quasi nulla la percorrenza, dato che il contachilometri è fermo a quota 180. Un’auto, quindi, assolutamente nuova, anche se ricca di storia e di significati.

La Enzo è l’espressione tangibile della capacità tecnologica dell’azienda che ha saputo interpretare meglio di tutte le altre i sogni degli appassionati. Vero concentrato di finezze progettuali, attinte a piene mani dai bolidi “rossi” che corrono nei Gran Premi, la creatura del “cavallino rampante” è una vera gioia dei sensi.

Efficienza è la sua ragion d’essere e tutti gli studi sono stati orientati allo scopo. Il risultato è un missile da oltre 350 km/h, che accelera meglio di un jet militare. L’impianto frenante, in materiale carboceramico, sarebbe sufficiente a fermare in pochi metri anche un treno lanciato alla massima velocità.

Niente sulla Enzo è lasciato all’improvvisazione e tutto, anche il più piccolo dettaglio, ha una precisa utilità funzionale. Lo stile dell’aggressiva carrozzeria è stato elaborato con l’obiettivo di agevolare lo scorrimento dell’auto nell’aria, sfruttando al contempo lo scorrimento dell’aria sull’auto per generare un tale carico deportante (ben 775 kg a 300 Km/h) da incollare il “mostro” all’asfalto. Giochi di prestigio che solo ai maghi di Maranello potevano riuscire!

Poi c’è il motore, cuore pulsante di questa “rossa”, tutto grinta e passione, sintesi perfetta di potenza e di coppia; raffinato e tecnologico, dispensatore di melodie rossiniane e di umane passioni. Non un insignificante ammasso di metalli finemente lavorati, ma una meteora che sprigiona energia pura, fieramente esibita da ognuno dei suoi oltre 660 cavalli, per regalare autentiche emozioni intrise di nobile storia a un pubblico di appassionati dal palato raffinato.

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