A Milano Moda Uomo sfila la collezione autunno inverno 2016 2017 di Giorgio Armani che si concentra su un’idea più vera del lusso, inteso come cultura del bello e viaggio esistenziale. Special guest nel front row: Russel Crowe, Sergio Rubini, Fabrizio Bentivoglio, Carla Cavalluzzi, Chen Kun, Dan Stevens, Marta Ferri, Isabella Ragonese.
Le silhouettes sono nitide, allungate e sottili e sono ispirate all’inconfondibile immagine con il cappello di William Burroughs, il beat fuori dai ranghi e che, transfuga a Tangeri, sviluppò nuove logiche di scrittura e di pensiero, basate sul cut-up e sul mixage. Anche il guardaroba pensato da mescola e contamina segni ed elementi, amalgamandoli in un’espressione fluida e naturale.
[blogo-gallery id=”966617″ layout=”photostory”]Gli abiti hanno forme rilassate che accarezzano il corpo. Trame e motivi etnici decorano in leggerezza la superficie delle maglie, realizzate con filati pregiati che assorbono e sfumano i disegni, o sono piazzati su collo e polsi, segni decorativi che echeggiano l’autenticità di antiche culture del bacino del mediterraneo e del nord Africa. I capi di montone rovesciato sembrano maglie e i capispalla intrecciano tecniche e lavorazioni.
La palette è minima blu denso e profondo, insieme a toni naturali e impalpabili ottenuti tessendo e lavando fibre di cachemire, alpaca, vicuña con nuovi processi che rompono la superficie, rendendola viva.
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