I segnali per capire quando una relazione a distanza sta per finire

Ci sono segnali che ci fanno capire quando la nostra storia a distanza è vicina al capolinea. Impariamo a conoscerli per saper gestire al meglio la situazione.

Fra tutte le relazioni d'amore, di certo la storia a distanza è una delle più complicate. Ci si cimenta in un rapporto che cresce e si evolve vedendosi di tanto in tanto, senza un confronto faccia a faccia quando serve e con la certezza di fare parte della quotidianità dell'altro solo attraverso la voce, i messaggini di testo e qualche video chiamata rubata qua e là. Per di più, quando il rapporto non è navigato e non si conosce benissimo il partner, si fa fatica a capire quando le cose non vanno, con la conseguenza che la storia arriva al capolinea senza accorgersene.

Eppure ci sono dei segnali ben precisi che possono metterci in allarme, farci comprendere che qualcosa non va come dovrebbe e che la relazione è a rischio rottura. Vediamo quali sono, come interpretarli nel modo corretto e come gestire così la situazione nel migliore dei modi. Anche se a separarci sono un bel po' di chilometri.

Il primo segnale è certamente dato da problemi nel comunicare. Certo, capita a tutti di aver bisogno di un po' di silenzio, specie quando si affronta una giornata storta, si riceve una brutta notizia o semplicemente non si è in forma fisicamente. Ma se questa eccezione poi diventa una regola allora c'è da preoccuparsi, visto che proprio la storia a distanza si basa sulla comunicazione verbale. Se il partner trova mille scuse per non parlare con noi, drizziamo le antenne e proviamo a capirci qualcosa in più, magari anche programmando un viaggetto extra per guardarlo negli occhi.

Potrebbe anche essere che il problema derivi da noi e che si presenti sotto forma di desiderio di "evasione". Magari iniziamo a uscire più spesso con le amiche, a frequentare corsi, a passare meno tempo a casa e di conseguenza a limitare drasticamente i momenti di conversazione con lui. Lo step successivo sarà quello di soffrire la mancanza di questi attimi preziosi e tornare sui nostri passi o, al contrario, inizieremo a pensare che poi non ne vale così tanto la pena stare insieme? La risposta a tale domanda deciderà la sorte della storia.

Potrebbe invece voler dire rottura immediata se ci rendiamo conto di provare interesse per altre persone, quando prima avevamo occhi solo per lui. È chiaro che tale interesse va contestualizzato e analizzato: se sprechiamo complimenti per il nuovo ragazzo di una nostra amica magari potrebbe solo trattarsi di un pizzico di invidia, anche solo dettata dal fatto che lui è presente e la rende felice ogni giorno. Se invece il nostro comportamento è di "caccia attiva" ogni qualvolta ne abbiamo l'occasione, forse la storia che abbiamo non è poi così importante: quale donna sentimentalmente appagata sente il bisogno di comportarsi da single impenitente?

Altro segnale di crisi deriva dal concentrarsi sulle cose negative di un rapporto, tralasciando i lati positivi. Di punto in bianco lui o noi iniziamo a vedere solo i difetti del rapporto e stiliamo mentalmente una lista di tutte le cose che non vanno. Questo accade in qualunque storia che naviga in cattive acque, ma quando si parla di distanza i tempi per arrivare alla chiusura si accorciano tantissimo! Eh si, perché di certo al primo punto della lista nera c'è proprio l'assenza reiterata, una cosa che mette in crisi la più ascetica delle coppie!

In ultimo, il segnale più triste e forse il definitivo, è di non programmare più il proprio futuro insieme. Si può dire con assoluta certezza che ogni nuvola sparisce quando dalla bocca dell'altro escono meravigliose frasi programmatiche. Che si tratti della volta successiva in cui ci si vede, o di un viaggio insieme o ancora della possibilità di mettere su famiglia, parlare del futuro è l'unico punto fermo attorno a cui ruota tutto. Se si perde l'intento o la voglia di pensare a questo, a che serve continuare?

Foto | da Flickr di joshwept

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