Il ministro Cecile Kyenge vittima di scritte razziste a Pistoia

Pistoia è stata protagonista di un bruttissimo atto di razzismo nei confronti del nuovo ministro per l'integrazione: alcune scritte razziste contro Cecile Kyenge sono state rinvenuti sui muri della città toscana.

ministro Cecile Kyenge

A Pistoia sono state rinvenute delle scritte razziste rivolte al ministro per l'integrazione Cecile Kyengè, insulti violenti e pesanti che sono apparsi su alcuni muri della città toscana. Il comune in una nota spiega che questa mattina sono apparse queste scritte nella zona del centro commerciale Panorama in via Sestini e nell'area vicina alla Cattedrale Ex Breda in via Pertini.

Le scritte contro il ministro Cecile Kyenge sono davvero vergognose: in una si legge, ad esempio, "Sparare al ministro Kyenge e non ai Cc”, in riferimento al carabinieri gravemente ferito durante il giuramento del governo Letta, di cui la donna fa parte, mentre l'altra riporta le seguenti parole: "Ministro Kyenge fuori dai c.... FN”.

Il comune di Pistoia, nella nota resa pubblica oggi, ha sottolineato che i cantieri comunali sono già stati messi all'opera per un'immediata ripulitura, dopo che le autorità competenti sono state allertate. Il sindaco Samuele Bertinelli condanna il gesto volgare e violento nei confronti del nuovo ministro per l'integrazione Kyenge:

Sono scritte volgari e spregevoli dettate dalla paura e dall'odio che offendono, insieme al ministro Kyenge, tutta la città di Pistoia che quotidianamente coltiva, nelle sue scuole, nelle numerose associazioni di volontariato, nei suoi circoli e nelle sue parrocchie, il progetto di una comunità ispirata ai principi di solidarietà, eguaglianza, libertà e giustizia. Il ministro Kyenge ha fatto sua una battaglia civile e culturale che viene da lontano: il riconoscimento della cittadinanza ai figli di migranti nati sul territorio italiano. Ad una cultura violenta e prigioniera del passato, che identifica la comunità di appartenenza sulla base del sangue, se ne contrappone un'altra, democratica e rivolta al futuro, che riconosce parte della nazione chiunque contribuisca, solidalmente, alla sua crescita e scelga di condividerne il destino.

Già nei giorni scorsi il ministro di colore (o nero, come ha sottolineato la stessa Cecile Kyenge in una conferenza stampa con i giornalisti, dove ha affermato di essere fiera delle sue origini) era stato oggetto di scritte razziste: a Padova fuori da un liceo scientifico si poteva leggere la frase "L'Italia non è meticcia, Kyenge rimpatriata subito", mentre a Macerata davati alla sede del PD era apparsa la scritta "Kyenge torna in Congo", ad opera di Fn Macerata, che aveva così spiegato il suo gesto:

Le recenti dichiarazioni del ministro della (dis)integrazione, che si è vantata di essere arrivata clandestinamente in Italia elogiando la poligamia, una pratica avulsa alla nostra tradizione e altamente lesiva della dignità della donna, ci portano a ribadire la più totale contrarietà di Forza Nuova allo ius soli.

Via | Huffingtonpost

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