Denise Pipitone, ultime notizie: spunta testimone che l'avrebbe vista con un uomo

Svolta nel caso della piccola Denise Pipitone? La trasmissione Chi l'ha visto apre ad una nuova pista dopo l'intervista ad un un testimone che avrebbe visto la piccola con un uomo il giorno della scomparsa


Una incredibile (e speriamo finalmente produttiva) svolta nel caso della scomparsa della piccola Denise Pipitone, avvenuta nell'ormai lontano primo settembre del 2004, è arrivata grazie alla testimonianza di un uomo che avrebbe visto la piccola poco prima della sua sparizione nel nulla.

Come rivelato dalla trasmissione Chi l'ha visto, che fin dal principio ha seguito con attenzione e partecipazione attiva la vicenda, l'avvocato di parte civile Giacomo Frazzitta, in occasione dell'udienza del processo, ha chiesto alla procura di Marsala, che si occupa del caso, di poter depositare un video e i verbali di un interrogatorio a cui è stato sottoposto un uomo di Mazara del Vallo - sordomuto - in quanto testimonianze rilevanti.

Nel video il teste 74enne Battista della Chiave afferma di avere visto la bambina in un magazzino situato in via Rieti, dove lavora, proprio il giorno della sua scomparsa. Denise non era sola ma veniva portata in braccio da un uomo. La testimonianza non si ferma qui, ecco le parole dell'avvocato Frazzitta durante l'udienza, a proposito di quanto dichiarato dal Della Chiave.

Ci ha riferito che alle 12:17 del primo settembre 2004, nel magazzino di via Rieti a Mazara dove lavora, c'era una bambina che piangeva con qualcuno che aveva chiesto di fare una telefonata dall'utenza fissa. Disse che si trattava della bambina rapita nei pressi del cimitero. Gli abbiamo mostrato la foto di Denise e lui ha detto che era lei

I pm Francesca Rago e Sabrina Carmazzi, in attesa della prossima udienza prevista il 28 maggio, si riservano di valutare la documentazione senza esprimere pareri, sia su richiesta dei legali di Piera Maggio, mamma di Denise, sia perché, naturalmente, si deve rispettare il segreto istruttorio. Ciò che è emerso nel corso dell'ultima udienza, però, è il sempre maggior coinvolgimento della sorellastra della piccola, Jessica Pulizzi, la quale, in una registrazione ambientale del 2006, nel discutere con un'altra persona a proposto di una "picciridda" risponde: "Il corpo del reato l'ho chiuso fresco fresco io". Dall'esame dell'intercettazione, effettuata dai carabinieri del Ris di Roma su richiesta della procura di Marsala, non è sicuro che la voce femminile individuata appartenga a Jessica Pulizzi, ma è sicuramente "compatibile". Un ulteriore tassello verso la verità sul caso Pipitone? Noi ci auguriamo con tutto il cuore che sia così.

Foto| via Facebook

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