Lo scrittore arabo al-Daoud con un tweet incita alla molestia verso le donne

I follower dello scrittore saudita Abdullah Mohammed al-Daoud hanno reagito con sgomento a un tweet sulle righe del loro idolo: incitava alla molestia verso le donne.

No, la colpa non è sua, ma delle cattive letture! Se proprio volessimo trovare una blanda giustificazione allo shockante tweet dello scrittore saudita Abdullah Mohammed al-Daoud, in cui incita i suoi follower alla molestia sulle donne, potremmo proprio dire che è tutta colpa di un'omelia del 7° settimo secolo. Paternità di tale opera ce l'ha un guerriero islamico che si camuffò e improvvisò molestatore della propria moglie, per convincerla a non uscire di casa.

È evidente che al-Daoud deve aver preso sul serio questo atteggiamento degli antenati, tanto che con un hashtag tutt'altro che docile (# Harass_female_cashiers) ha invitato i suoi 97000 seguaci ad imitare l'azione del geloso muslim, di nome Al Zubair, molestando le donne. Obiettivo: fare in modo che, come accadde alla sposa del guerriero, le signore si rendano conto di quanto il mondo sia pericoloso e corrotto e decidano di loro spontanea volontà di restare fra le quattro mura domestiche a vita.

Non potete immaginare il polverone che si è sollevato dopo. I conservatori islamici hanno pianto dall'emozione, sostenendo con accorata stima questa idea, mentre la gente dalla mentalità più aperta si è scagliata apertamente contro questo modo di fare. Su Twitter, dove non è arrivato lo sdegno è giunta quantomeno la perplessità e in molti hanno ritenuto giusto twittare a loro volta l'hashtag di al-Daoud corredato dal commento "does NOT represent me!" (non mi rappresenta).

Dal canto nostro, noi blogger di Pink, sempre moderate negli atteggiamenti ed equilibrate nei consigli, abbiamo a lungo discusso sulla faccenda arrivando a fantasiosi modi per redarguire l'intellettuale saudita dalle idee discutibili. Certo, fra di noi si scherza e si esagera anche un po', però è fuori di dubbio che dover commentare certe uscite "poco carine" con una certa frequenza ci ha abbastanza stimolato la fantasia.

Ad al-Daoud consigliamo di smettere di leggere le omelie dei guerrieri del 7° secolo e di dedicarsi a qualcosa di più moderno, nonché tranquillo. Mai provato con i romanzi Harmony? Per dirne una...

Foto | Getty Images

  • shares
  • Mail