Come affrontare le conseguenze delle tue decisioni

Sbagliare è inevitabile e naturale, prima o poi tutti commettiamo degli errori, ma assumersi la responsabilità delle proprie azioni e conseguenze fa la differenza tra una persona di valore e una da perdere


La vita è stracolma di momenti di forti cambiamenti che ci obbligano a prendere delle decisioni, alcune più importante di altre, e questo porta conseguenze inevitabili. Quando sono negative o ci mettono davanti a situazioni molto difficili, risulterà estremamente complicato affrontarle, di modo che bisognerà sforzarsi di trovare la maniera migliore possibile per sopportarle fino a superarle.

In molte occasioni prendiamo decisioni che risultano poi sbagliate, sia perché lo abbiamo fatto senza pensarci troppo sia perché non abbiamo ponderato possibili conseguenze. Può darsi che non ci rendiamo conto dei risultati di quelle decisioni che in un certo momento del futuro toccheranno fortemente la nostra vita, al contrario si pensa allegramente al presente senza mettere in conto il futuro.

Buon senso vorrebbe che quando si sbaglia ci si assuma la responsabilità delle proprie azioni senza nemmeno doverci riflettere e quindi si affrontino le conseguenze.

A niente serve fuggire dagli errori commessi, anzi questo servirà solo a fare peggio e a non superarli mai. Il comportamento migliore in casi del genere è accettare i risultati delle scelte sbagliate che abbiamo fatto volontariamente, perché nessuno ci ha puntato una pistola alla testa, e impegnarsi a trovare una soluzione per i fallimenti che si sono materializzati in tutta la loro forza. Nel caso in cui fossimo impossibilitati a farlo, sarebbe cosa buona e giusta imparare dai nostri errori e provare a compensarli.

Un errore molto comune è incolpare vari fattori esterni delle nostre azioni: terze persone, la società, il governo, l’ambiente lavorativo, la famiglia, le contingenze… solitamente troviamo scuse trincerandoci dietro di loro per giustificare le nostre decisioni a volte scellerate aventi una potenza distruttiva fatale. Tuttavia è importante tenere sempre presente che siamo noi a plasmare la nostra vita, a scegliere come viverla ma soprattutto chi siamo, e pertanto siamo i primi ed unici responsabili di ciò che facciamo e di tutto ciò che può succedere. Spesso il problema è che non si vuole pensare alle reali conseguenze che possono esserci e, quindi, fare una scelta più etica e di buon senso, perché è più facile sbagliare e fregarsene, pensando che non succederà nulla o che la passeremo liscia o che siamo i più furbi dell’universo.

Prendere una decisione è sinonimo di affrontare tutte le conseguenze possibili e immaginabili, per questo è opportuno analizzare con attenzione la situazione prima di prendere una strada sbagliata. L’ideale è farlo con la maggior sicurezza e fermezza possibile, preparandoci a ciò che può presentarsi nel nostro futuro.

Una cosa è certa: sbagliare è inevitabile e naturale, a volte anche opportuno, e prima o poi tutti, chi più chi meno, commettiamo degli errori piccoli o grandi. Prendersi giustamente la responsabilità delle proprie azioni e, pertanto, delle conseguenze scaturite, anche se sono negative, non solo è sintomo di serietà, maturità, onestà, lealtà e coraggio, ma sarà sempre meglio che non mettersi in gioco e non raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati per noi per paura di fallire.

La paura di vivere è la volontà di continuare a fallire. Di vita ne abbiamo una sola, perché sprecarla dietro paure, scelte infelici, strade sbagliate, consigli poco autentici, lusinghe miserevoli, inutili e sterili?

Foto | careersherpa

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