Rimanere amici con il proprio ex, perché per le donne è così importante?

Le donne quasi mai amano troncare totalmente un rapporto. Specie se si sentono responsabili della rottura. Ed ecco che ci si interroga sulla reale possibilità di rimanere amici con il proprio ex.

Pinkblog aveva lanciato un sondaggio relativo all'argomento già qualche anno fa. Eh si, perché rimanere amiche del proprio ex fidanzato è una questione scottante che coinvolge soprattutto noi donne. A volte riusciamo a chiudere un capitolo della nostra vita mettendo un punto e andando a capo, ma più spesso cerchiamo di non troncare mai definitivamente il rapporto con il nostro ex. Come mai?

Di certo una valida motivazione può derivare dalla presenza di figli. Una coppia che scoppia sul piano sentimentale, resta comunque una coppia di genitori che tenta di mantenere un buon rapporto per il benessere e la tutela dell'emotività dei più piccoli. In fondo potersi fidare del proprio ex in quanto padre dei propri pargoli, anche se sul piano romantico non si è mai dimostrato affidabile, è una cosa rasserenante. Un figlio è sempre meglio educarlo in due e se si hanno delle linee comuni è tutto più semplice.

Anche nel caso in cui l'ex sia un collega di lavoro si cercherà di mantenere i cordiali rapporti d'ufficio, per evitare di vivere situazioni imbarazzanti o pesanti fra vicini di scrivania. Poi c'è anche da dire che il tempo passato insieme dà il vantaggio reciproco di conoscere bene i punti deboli e quelli di forza di entrambi: questa è una buona base per lavorare gomito a gomito. Posto che poi in verità lui non sia un arrivista e sfrutti a suo favore tale conoscenza. In tal caso altro che amicizia!

Altra ragione per restare amici, stavolta meno pratica delle precedenti, è che una donna è sempre più portata dell'uomo a vedere l'aspetto emotivo di una rottura. Il "mai più" è un concetto che pesa e non troncare di netto sembra la soluzione più praticabile per soffrire di meno. Poi c'è in verità un altro aspetto che si somma ed è quello del controllo: se si resta in contatto si sanno più cose di lui, con chi esce e chi frequenta. È un po' come allentare il guinzaglio ma mai lasciare il cane libero di agire!

Discorso diverso è quando è la donna che mette un punto ad una storia e la rottura non avviene quindi di comune accordo. Anche questo caso potrebbe essere lei a chiedere all'ex di restare amici, non fosse altro perché si sente responsabile e in colpa nei suoi confronti. Cosa che succede soprattutto se il motivo della rottura è un nuovo amore di lei. Al contrario degli uomini che sono più portati a vivere la nuova fiamma e a giudicare un problema la vecchia, per le donne la fase di fine/inizio è un equilibrio fra la felicità per la relazione attuale e la disponibilità a non abbandonare il lasciato. Cosa che si traduce spesso in un "corro da lui se ha bisogno".

Poi ovviamente si parla di storia e storia. Quando il rapporto è stato importante e si chiude con sofferenza c'è una sorta di elaborazione del lutto che comprende chiamate a notte fonda per sentire la voce dell'altro, qualche uscita insieme dilazionata nell'arco della settimana e una sorta di simil amicizia a tempo determinato. Eh si, perché se la relazione era seria e ci si era costruito sopra un futuro, non è facile per nessuno dei due accettare di vedere l'ex felice senza di noi.

In questi casi ci si frequenta sempre di meno fino a che il dolore non passa. Dopo di che si chiude, onde evitare di restare aggrappati a qualcosa che non esiste più o peggio, a stare nuovamente male vedendo che lui sta costruendo qualcosa di nuovo con un'altra persona. Magari con molti anni di tempo di mezzo la cosa può diventare accettabile e si può pensare ad un'amicizia. Ma prima no, prima si deve solo fare un respiro profondo e adattarsi alla situazione. In fondo il passato e il futuro non ci appartengono, quindi viviamo al meglio il presente cercando di non stare troppo male.

Foto | da Flickr di Ed Yourdon

  • shares
  • Mail