Le regole per riuscire a perdonare qualcuno che ci ha ferito

Perdonare qualcuno che ci ha ferito è difficile. Ma se il rapporto è importante e non si vuole perdere una persona cara è bene riuscire ad andare oltre. Qui qualche regola per poterci riuscire.

Quando ci si vuole bene capita di alzare la voce, di arrabbiarsi e talvolta di ferirsi. Non è bello ma succede ed è uno scoglio acuminato contro cui si scontrano amori, amicizie e parentele. E dopo? Come fare a ripristinare un rapporto incrinato dal malessere? Se la persona che ci ha ferito è a noi cara è importante imparare a perdonare e andare oltre, seguendo alcune regole per affrontare il dolore.


  • Tanto per cominciare analizziamo la situazione. Potrebbe essere che certamente noi siamo la parte lesa, ma non è detto che qualche nostro atteggiamento non abbia a sua volta ferito l'altra persona. Spesso si agisce per impulso in risposta a un torto subito: facciamo un piccolo esame di coscienza e vediamo se le stoccate che ci hanno fatto male non fossero in realtà un meccanismo di difesa dell'altro per qualche nostra mancanza. Essere obiettivi nelle faccende di sentimenti paga. E vedere i nostri torti fa cambiare drasticamente punto di vista, in positivo ovviamente.


  • Aiuta molto anche prendersi del tempo per riflettere e riportare alla mente situazioni analoghe in cui noi eravamo dalla parte opposta, ossia avevamo noi ferito qualcuno. Scateniamo la memoria e torniamo a quando giuravamo buona fede dinanzi a qualcuno che non ci credeva. Come ci eravamo sentiti in quei momenti? Non diamo per scontato che chi ci ferisce lo faccia sempre coscientemente, anzi. Il più delle volte fra persone care ci si ferisce involontariamente e di certo un errore di superficialità è ben più perdonabile di uno di malafede. Non trovate?

  • Evitiamo poi le elucubrazioni (leggi "pippe mentali"). Siamo brave, anzi bravissime ad andare più a fondo di quanto non dovremmo in certe cose, riuscendo a leggere fra le righe dieci ragioni diverse per cui il misfatto che ci ha ferito è esecrabile e punibile con la rottura definitiva. In particolare quando si parla di uomini siamo portate a pensare che una sua dimenticanza (anche stupida) sia un vero affronto personale ai nostri danni. Attenzione quindi a non scambiare un flop della memoria di lui con una punizione meschina e gratuita per farci soffrire! I signori sono più elementari di quanto non pensiamo, quindi proviamo a vedere l'errore sotto questa luce: teniamogli pure il broncio se ha dimenticato l'anniversario, ma concediamogli anche la possibilità di recuperare.

  • Una cosa che dovrebbe essere il passo antecedente alla delusione per un comportamento sbagliato che ci ferisce è il chiedere spiegazioni. Non si fa quasi mai ma è vitale! Se stiamo male per qualcosa prendiamoci i nostri tempi per elaborare, ma poi chiediamo all'altra persona di poter parlare. Questo step ha un duplice vantaggio: ci metterà faccia a faccia con chi di dovere e potremo sentire le sue motivazioni oltre che guardare negli occhi la persona (e questo serve tantissimo per capire la sincerità del nostro interlocutore), inoltre saremo in una posizione privilegiata per spiegare come un dato atteggiamento ci ha fatto sentire. Parlare ad armi abbassate e a cuore aperto è un metodo efficacissimo per riuscire a perdonare.

  • François de La Rochefoucauld diceva "Si perdona finché si ama" e in effetti è difficile immaginare che per orgoglio si finisca per rompere con leggerezza un rapporto con qualcuno a cui vogliamo bene. Quando stiamo male pensiamo a quanto profondi siano l'amore o l'amicizia che ci legano ad una persona e ridimensioniamo così anche ciò che ci ha fatto. Questo non si traduce nel dimenticare a prescindere ogni torto subito, ma aiuta a mettere sul piatto della bilancia il dolore che proviamo per la ferita e la sofferenza che proveremmo stando senza la persona cara. In genere questo esercizio è molto efficace per schiarire bene le idee e prendere le decisioni giuste.

Foto | da Flickr di nasrulekram

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