Aprire una noce di cocco, come si fa?

Come si apre una noce di cocco? Nessun metodo strano, solo un po' di pratica. Ed ecco che potremo gustare il nostro bel frutto tropicale quando ne abbiamo più voglia.

In estate siamo più portate a consumare generosamente frutta e verdura fresche: ci danno refrigerio dalla canicola e reintegrano i sali minerali e le vitamine perdute con la sudorazione. Uno dei frutti tropicali più amati è il cocco, amabile sia per la sua polpa gustosa sia per il suo dissetante succo. Ma come si fa ad aprire la sua noce legnosa che contiene il frutto? Pinkblog ve lo spiega.

Intorno all'apertura della noce di cocco circolano aneddoti piuttosto buffi. C'è chi avrebbe come metodo prediletto il farla precipitare al suolo dal terrazzo di casa e chi si divertirebbe a lanciarla con forza contro i muri, infine (e qui non garantiamo sulla veridicità della cosa) ci sarebbe anche qualche coraggioso che avrebbe provato a espugnare il duro guscio con la motosega. In verità il metodo canonico per aprire la noce ed estrarre la polpa di cocco consta di cavaturaccioli, cacciavite a stella o punteruolo, martello, coltellino.

Il primo step è quello di svuotare l'interno dall'acqua: se non si compie questa operazione la pressione all'interno della noce sarà tale da non permettervi di rompere il guscio. Prendete il cavaturaccioli e indirizzatelo su uno dei quattro occhietti neri della noce facendo un buchino. Fate lo stesso sugli altri due e poi allargate i fori con il punteruolo o con il cacciavite a stella.

Versate il succo in una bacinella (potete metterlo in frigo e consumarlo fresco) e passate allo step successivo. Date dei colpetti decisi con il martello lungo i bordi della noce fino a che non si sarà rotta (in genere bastano 5-6 colpi ben assestati per raggiungere il risultato) e dopo di che, con l'ausilio del coltello, staccate il guscio dalla polpa. Ecco a voi dei succulenti pezzi di cocco pronto da consumare. Se invece non lo mangiate subito riponetelo in frigorifero a bagno con dell'acqua per evitare che la polpa si disidrati.

Foto | da Flickr di tree-species

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