Come togliere lo shatush senza rovinare i capelli

Lo shatush è una delle tendenze dell’ultimo anno e permette di creare sfumature verticali sui capelli, donando un effetto molto naturale e soprattutto duraturo. Si può tornare indietro una volta fatto il trattamento o i capelli si rovinano?




Togliere lo shatush non è complicatissimo e sicuramente ci vuole meno tempo dei tradizionali colpi di sole. Si tratta, infatti, di un trattamento schiarente che non va a coprire in modo omogeneo l’intera ciocca, ma crea in modo verticale, cioè dalla radice alle punte, una sfumatura di colore, molti simile a quella che si manifesta al mare, ovvero dal tono più scuro al tono più chiaro.

Le ragazze più giovani sono impazzite, imitando le dive di Hollywood che hanno ovviamente tutte provate questa nuova tecnica. La domanda sorge però spontanea: si può togliere lo shatush senza rovinare i capelli? È una tecnica di decolorazione, quindi per toglierla dall’oggi al domani bisognerebbe tagliare i capelli. Ci sono però dei sistemi meno invasivi, che sono ottime soluzioni. Partiamo comunque dal presupposto, che lo schiarente più forte va solo sulle punte, di conseguenza il taglio non sarebbe radicale.

Si possono provare delle tinture coprenti a base d’acqua, che si scaricano con i lavaggi, che servono a tonalizzare i capelli e coprono lo shatush nella fase di ricrescita. Altrimenti si può fare una tinta definitiva, lavorando ciocca su ciocca. È sicuramente un metodo lungo e complesso, ma va a eliminare le sfumature proprio là dove sono state create. Un consiglio: chi prova lo shatush aspetta la naturale ricrescita, altrimenti si consiglia la semplice tintura ad acqua.

Via | Pinterest

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