La sindrome di Peter Pan, cos'è e come si supera

La sindrome di Peter Pan è una sindrome che colpisce quelle persone che non accettanno gli anni che passano, che negano di essere grandi e che si comportano come degli adolescenti anche se all'anagrafe l'età è molto superiore.

sindrome di Peter Pan

La sindrome di Peter Pan è un disturbo del quale soffrono molte persone, che negano il passare del tempo. Proprio come il protagonista di una delle più belle fiabe, che rimane un eterno ragazzino sull'isola che non c'è, sono molti gli uomini, ma anche le donne, che soffrono della sindrome di Peter Pan, comportandosi come eterni adolescenti.

La sindrome di Peter Pan è una vera e propria paura di crescere, l'incapacità della psiche umana di affrontare il cambiamento, il tempo che passa, l'evoluzione. E' la sindrome che colpisce gli uomini che non vogliono diventare uomini ma rimangono eterni ragazzini.

La sindrome colpisce soprattutto i maschi che si rifiutano di voler crescere e a volte questo è un problema che si riscontra in quei metodi educativi troppo permissivi, con pochissime regole mai applicate.

Queste persone sono letteralmente terrorizzate dalla crescita, dall'abbandonare lo stato di adolescenti e ragazzi e affrontare le inevitabili responsabilità che la vita adulta impone. Come i bambini sperduti della favola di Peter Pan, sono eterni bambini che si rifiutano di crescere, che non vogliono farlo.

Per poter superare questa situazione, chi soffre della sindrome di Peter Pan deve innanzitutto ammettere di avere un problema, facendosi aiutare da uno psicoterapeuta. Se la situazione non venisse affrontata al meglio, i rischi psicologici e sociali sono davvero molti, soprattutto per le relazioni dell'uomo con l'altro sesso e per la realizzazione di una famiglia.

Via | Corriere

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