Stupro di gruppo a Pimonte: per il sindaco è "una bambinata"

Il sindaco di Pimonte definisce una bambinata lo stupro di gruppo ai danni di una ragazzina di 15 anni.

ragazza violenza

In merito allo stupro avvenuto a Pimonte, ai danni di una ragazzina di appena 15 anni da parte di 12 ragazzi, fanno discutere e arrabbiare le parole del sindaco della città: Michele Palummo, intervenendo in una puntata de L'aria che tira del 3 luglio, definisce questo terribile atto di violenza come una semplice "bambinata".

L'ex professore spiega:

Ormai è passata, sono tutti minorenni, che ti puoi aspettare.

E quando il giornalista Roberto D'Antonio incalza, "Uno stupro di gruppo?", lui risponde:

No, nel modo più assoluto.

La ragazzina, nel frattempo, ha dovuto lasciare la sua città, dopo che in paese sono ritornati a vivere i ragazzi denunciati per lo stupro di gruppo. Ora vive in Germania, dove cerca di ritrovare la serenità. Quella stessa città dove nessuno vuole parlare e dove sembra che a nessuno si interessi.

In una nota data a Repubblica, il primo cittadino cerca di scusarsi:

Intendo prima di ogni altra cosa-porgere le mie più sentite scuse alla nostra giovane concittadina, alla sua famiglia e all’intera cittadinanza per aver utilizzato, durante l’intervista a La 7, un’espressione infelice, assolutamente impropria e che non era affatto riferita a quanto le è purtroppo capitato. E’ un’espressione che non rispecchia affatto il mio pensiero, in quanto condanno, per principio, ogni forma di violenza e di sopruso, tanto più se perpetrata contro una giovane donna; ho condannato l’episodio quando è successo lo scorso anno e continuo a ritenerlo oggi un fatto quanto mai grave.

Poi aggiunge che Pimonte è un paese di persone perbene e onesti lavoratori:

La violenza capitata che condanno senza mezzi termini, rappresenta un caso isolato, sicuramente una pagina buia della nostra storia. Ma non abbiamo intenzione di arrenderci, lavoreremo instancabilmente per migliorare il tessuto sociale della nostra comunità e per evitare che episodi del genere si ripetano in futuro.

Via | Repubblica

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