Riflessologia plantare in gravidanza, quando farla e quali rischi ci sono?

La riflessologia plantare fa parte delle terapie della grande famiglia della Medicina alternativa, o olistica. Non provoca effetti collaterali, ma in gravidanza è opportuno farla? Scopriamo tutti gli eventuali rischi


La riflessologia plantare è una terapia olistica che si può seguire anche in gravidanza, traendone grandi benefici soprattutto nell'alleviare i tipici disturbi della dolce attesa.

Tuttavia, anche se in linea di massima non esiste una incompatibilità tra riflessologia plantare e gestazione, è bene sapere che la stessa associazione dei riflessologi (AOR) mette in guardia le future mamme a proposito di alcuni rischi comunque sempre presenti.

Ad esempio, sarebbe meglio evitare di sottoporsi a questo tipo di pratica terapeutica nei primi tre mesi di gravidanza soprattutto se vi sia la minaccia di una aborto, perché le stimolazioni plantari potrebbero aumentare il livello di rischio. Inoltre, anche successivamente, ovvero dal quarto mese in avanti, ogni seduta non dovrebbe protrarsi oltre i 45 minuti e la frequenza ideale è di due sedute al mese (non di più). Occorre sempre scegliere accuratamente il riflessologo a cui ci si intende rivolgere, perché deve essere un professionista certificato, che sappia come trattare i piedi di una donna incinta.

Infatti la riflessologia plantare, che rientra tra le discipline della Medicina Tradizionale Cinese come l'agopuntura, si basa sulla stimolazione delle numerosissime terminazioni nervose che si trovano sui piedi e che corrispondono a tutti gli organi del corpo. Durante la gravidanza è bene che il massaggio sia più dolce rispetto a quello che si esegue su una donna non incinta, e soprattutto che non insista sui punti corrispondenti agli organi genitali e alle pelvi.

Se la gravidanza è a rischio, con minaccia di aborto o altre problematiche, meglio astenersi del tutto. In tutti gli altri casi, invece, quando la dolce attesa proceda regolarmente, la riflessologia plantare può essere di grandissimo aiuto alla donna, riducendo e prevenendo i tipici disturbi della gravidanza come le nausee, il mal di schiena e i crampi, le infezioni da Candida o alle vie urinarie, la ritenzione idrica e i problemi digestivi. Quindi via libera al massaggio plantare ma... con prudenza!

Foto| via Pinterest

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