La micosi vaginale: sintomi, cause e terapie da seguire

La micosi vaginale è un'infezione fungina che colpisce le mucose intime femminili. Tra le più comuni e fastidiose c'è la candidosi. Vediamo quali sono i sintomi e come si curano le micosi


La micosi vaginale è una fastidiosa infezione fungina che può essere provocata da miceti di diverso tipo (uno tra i più comuni è la Candida albicans), non grave ma molto fastidiosa. All'origine di una micosi vaginale c'è spesso una cura antibiotica, o un'alterazione della flora batterica intestinale (microbiota) che finisce per "disturbare" anche l'equilibrio delle mucose vaginali.

Dobbiamo ricordarci, infatti, che tutta la nostra pelle, ma in particolare le mucose, sono normalmente colonizzate da tanti microrganismi, tra cui batteri e appunto funghi, o miceti, che vivono in condizioni di perfetto "commensalismo", ovvero senza alterare in alcun modo la funzionalità e la salute degli apparati in cui si trovano.

La muscosa vaginale "sana" è naturalmente umida e il su ph è leggermente acido. Una scarsa igiene intima (o, al contrario, l'uso di detergenti aggressivi), cure antibiotiche ripetute e un'alimentazione sbagliata, ma anche lo stress o la frequentazione di luoghi "infetti", possono però creare degli "scombussolamenti" tanto da permettere ai germi che già sono presenti nelle nostre zone intime di diventare "attivi" provocando l'infezione. Se parliamo di funghi, ovviamente, avremo dunque i sintomi di una micosi vaginale, che sono:


  • Perdite abbondanti bianche o di color giallo-verdastro, in questo secondo caso maleodoranti (sentore di "pesce avariato")
  • Dolore durante i rapporti sessuali e talvolta anche bruciore durante la minzione
  • Prurito molto intenso (particolarmente in caso di candidosi)
  • Arrossamento e leggero edema delle mucose vaginali

I funghi che possono provocarci la micosi sono diversi, oltre alla già citata Candida, ci sono i miceti Krusei, Candida glabrata e Tropicalis. In ogni caso, dal momento che se trascurate queste infezioni possono allargarsi e "migrare" fino all'intestino o agli organi riproduttivi, meglio recarsi subito dal ginecologo, che attraverso un semplice striscio del muco vaginale analizzato al microscopio, sarà in grado di individuare i miceti sotto accusa.

Per debellarsi è necessario sottoporsi ad una terapia con antimicotici orali (in genere 3 giorni sono sufficienti) e detergenti, ovuli o candelette ad uso topico, oltre ad una perfetta igiene quotidiana. Una volta guarite, però, dobbiamo stare molto attente alle recidive. Quindi è bene curare l'alimentazione cercando di limitare il consumo di bevande alcoliche, zuccheri e lieviti (di cui si nutrono i funghi), ed essere scrupolose nell'igiene intima. Inoltre, dato che le micosi sono contagiose, attenzione ai bagni pubblici, alle palestre e alle piscine, luoghi dove è più facile che proliferino i germi infettivi.

Foto| via Pinterest

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