Pulire i carciofi, la tecnica migliore per usare anche i gambi

Come pulire i carciofi in maniera ottimale per evitare sprechi e cercare di utilizzare il più possibile questo ortaggio buonissimo in mille diverse ricette? Ecco a voi i nostri consigli preziosi per poter pulire i carciofi.

Pulire i carciofi

Pulire i carciofi è importante per poter usare questo ortaggio in cucina in maniera fresca, evitando gli sprechi. Ci vuole un po' di tempo per poterli pulire alla perfezione, anche se in realtà, a differenza di come si crede, non è affatto così difficile come si potrebbe pensare. Consumare verdura fresca di stagione è sempre preferibile, anche se la pulizia delle verdure ci porta via un po' di tempo. Ma ne vale la pena, perché ne guadagnamo in salute.

Iniziate preparando un po' di acqua e limone, dove andremo a immergere i nostri carciofi tagliati, che altrimenti si ossiderebbero. Per pulire i carciofi munitevi di guanti, a meno che non vogliate che le vostre mani e le vostre unghie diventino nere: e poi sarà molto difficile far andare via quel colore. Cominciate a pulire il carciofo eliminando le foglie più esterne, quelle più dure, che in cucina solitamente vengono usate solo per minestre e per lunghe cotture. E spesso, purtroppo, gettate via.

Dovrete arrivare al cuore del carciofo, le cui foglie sono più chiare e più morbide. Tagliate la parte superiore, tagliate il gambo e tagliate a metà il cuore di carciofo. Con un coltellino togliete i peli interni, togliete la parte del gambo rimasta più esterna e affettate il carciofo, ricordandovi di mettere subito tutte le parti pronte in acqua e limone. Recuperiamo i gambi, eliminando la parte finale e pelando quella più vicina al cuore, così da non avere più la parte esterna, inutilizzabile in cucina. Affettate anche il gambo e immergete tutto in acqua e limone.

Quando andrete a cucinare i carciofi, toglieteli dall'acqua acidulata e scolateli con estrema cura.

Foto | da Flickr di a-g

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