La moglie di Abramovich seduta su una poltrona "umana": scelta di cattivo gusto o solo provocazione?

Dasha Zhukova, fidanzata del magnate russo Abramovich, si è fatta fotografare per un'intervista seduta su una poltrona che definire di cattivo gusto è dire poco. Che dite, la sua poltrona "umana" è soltanto una provocazione?

Aggiornamento del 22 gennaio 2014: dopo le polemiche di ieri, Miroslava Duma, direttrice del blog che ha pubblicato la fotografia incriminata, ha pubblicato un post sul suo profilo Instagram per chiedere scusa, non spiegando però la scelta di tale sedia che lede la sensibilità delle donne di colore e delle donne in generale.

Dasha Zhukova

21 gennaio 2014. Sta facendo molto discutere una fotografia che ritrae Dasha Zhukova, moglie del magnate e miliardario russo Abramovich. La signora, se così si può definire una donna che scegliere di sedersi su una poltrona del genere, è stata immortalata, infatti, seduta sopra una Black Woman Chair, che, come ci suggerisce lo stesso nome inglese, altro non è che una sedia sorretta da una figura di una donna di colore.

La fotografia è stata postata su un blog di moda, Buro 24/7, nel giorno nel quale si celebra la memoria di Martin Luther King e si ricorda la sua importante lotta per i diritti e l'uguaglianza dei cittadini di colore. La modella ha pubblicato una fotografia decisamente di dubbio gusto, anzi, proprio di pessimo gusto: del resto come potremmo definire altrimenti una sedia nella quale la seduta è posta su un manichino praticamente senza veli sdraiato a terra con le gambe in aria che sollevano Dasha Zhukova?

Sicuramente una brutta caduta di stile per la moglie di Abramovich che, non stentiamo a crederlo, ha attirato su di sé le ire del web: tutti contro la scelta della modella e della direttrice del blog, Miroslava Duma, che non solo ha avuto il cattivo gusto di pubblicare un'immagine e una sedia del genere, ma lo ha fatto anche nel giorno in cui si dovrebbero ricordare tutte le persone che hanno lottato contro il razzismo. E questa foto sembra andare tutta in un altro senso.

Nemmeno a dirlo, in tempo zero l'immagine è stata cancellata dal blog, ma ormai il danno è fatto e la rete non dimentica. Complimenti per l'ottima scelta e per la sensibilità dimostrata!

Via | mycoloures

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