Scarlett Johansson lascia l'Oxfam, polemica per uno spot

L'attrice americana rompe i rapporti con l'organizzazione umanitaria di cui era ambasciatrice da anni. Ecco le motivazioni dell'inaspettata rottura.

Scarlett Johansson lascia l'Oxfam. L'attrice 29enne, star di Lost in Translation e dell'action movie The Avengers, non sarà più ambasciatrice della nota organizzazione che si occupa di risolvere le ingiustizie e la povertà nel mondo. La polemica è scoppiata dopo che l'attrice ha siglato un contratto con SodaStream, un'azienda piuttosto nota anche nel nostro paese, per cui la Johansson ha realizzato uno spot che andrà in onda durante il prossimo Super Bowl.

L'azienda è piuttosto radicata anche nel Medio Oriente e dà lavoro a molti abitanti di Gerusalemme est, sia arabi che palestinesi, ed a circa 200 ebrei israeliani. Oxfam però, come riportato su Corriere.it, si oppone a "qualunque società che operi nelle colonie contribuendo a perpetrare l’ingiustizia verso i palestinesi. Siamo contrari agli scambi commerciali con gli insediamenti, costruzioni illegali secondo la legge internazionale". In seguito a ciò la Johansson è stata accusata di boicottare i coloni.

Scarlett Johansson Visits Kenya

L'attrice si è difesa dalle accuse affermando che SodaStream è favorevole alla cooperazione, sociale ed economica, tra Palestina ed Israele ma le polemiche non si sono placate tanto da portare la Johansson a dare le dimissioni come ambasciatrice dell'Oxfam che le ha immediatamente raccolte.

L'attività di Scarlett Johansson per Oxfam è decisamente degna di nota; l'attrice ricopriva il ruolo di ambasciatrice dal 2007, otto anni in cui ha raccolto fondi a favore dell'organizzazione ed ha cercato di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla povertà mondiale. Come si evince dall'immagine in alto, la Johansson ha intrapreso diversi viaggi anche in Kenya, India e Sri Lanka.

Via | Corriere

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