Le ghiandole inguinali: la funzione e le cause del gonfiore

Le ghiandole inguinali, ovvero i linfonodi che sono dislocati in quest'area del corpo, a cosa servono e cosa significa se ci accorgiamo che sono ingrossate? Scopriamolo


Le ghiandole inguinali, ovvero i linfonodi che si trovano nella zona pelvica e dell'inguine, fanno naturalmente parte della vasta rete linfatica che attraversa tutto il corpo. Le linfoghiandole costituiscono delle stazioni di raccolta e rilascio della linfa del corpo, la quale viene pompata via dagli organi e dai tessuti interni attraverso il movimento muscolare.

Ruolo dei linfonodi, però, è anche quello di sentinelle del nostro sistema di difesa, infatti proprio in queste piccole ghiandoline si producono gli anticorpi che servono per individuare i germi nocivi e permettere ai globuli bianchi del sangue di distruggerli.

Ghiandole-inguinali

I linfonodi, quindi, tendono a gonfiarsi, diventando, spesso visibili sottopelle, quando ci siano delle infezioni in corso, patologie come ad esempio la mononucleosi (o malattia del bacio), il morbillo, ma anche le cistiti batteriche o le malattie veneree. In particolare le linfoghiandole inguinali si ingrossano quando ci ammaliamo di malattie a carico dell'intestino, come le gastroenteriti virali, le patologie ginecologiche (ad esempio la malattia infiammatoria pelvica), e le infezioni alle vie urinarie.

in questi casi il gonfiore delle ghiandole inguinali si riduce non appena l'infiammazione (che è la reazione immunitaria all'attacco degli agenti patogeni) sia passata. Ci sono anche cause più serie all'ingrossamento delle ghiandole inguinali: i tumori. Questi possono esser primari, ovvero a carico dei linfonodi (e allora parliamo di linfomi, come il linfoma di Hodgkin) oppure secondari.

Tumori alla vescica, alle ovaie, all'intestino, possono provocare, tra i sintomi, un ingrossamento dei linfonodi quando questi siano già metastatici, perché le prime vie che seguono le cellule cancerose per diffondersi nel corpo sono la linfa e il sangue. In questi casi i linfonodi appaiono duri al tatto e "fissi", ma non dolorabili.

Viceversa, le linfoghiandole ingrossate a seguito di infezioni vengono definite "reattive", perché sono mobili al tatto e dolenti. Infine, occhio alla depilazione! Cerette troppo "violente", l'uso del rasoio o dei saponi depilatori possono provocare piccole infezioni che comportano l'ingrossamento dei linfonodi inguinali, quindi fate attenzione!

Foto| via Pinterest

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