L'ebastina fa ingrassare? Quando si usa questo farmaco e le controindicazioni

L'ebastina è un principio attivo usato in farmaci antistaminici comuni. Vediamo per quali patologie si deve assumere, e quali sono le controindicazioni e gli effetti collaterali

Chi soffra di fastidiose patologie allergiche come la rinite o l'orticaria, sicuramente conosce l'ebastina, un principio attivo presente in comuni farmaci antistaminici prescritti proprio per "spegnere" le reazioni allergiche anomale. La rinite allergica è un disturbo molto diffuso, che si accentua, naturalmente, in primavera e in autunno, quando l'aria si riempie di pollini di piante che possono indurre, nelle persone predisposte, reazioni allergiche in quanto percepito come allergeni, ovvero sostanze nocive per il corpo.

La febbre da fieno, così come l'allergia agli acari della polvere o al pelo degli animali, producono sintomi come congestione nasale, produzione di muco, starnuti a raffica, talvolta in associazione a congiuntivite (infiammazione della congiuntiva dell'occhio).

Ebastina

Anche l'orticaria idiopatica cronica, che ha probabili origini autoimmuni e da stress, seppur meno frequente della rinite allergica, affligge molte persone con la comparsa di pomfi arrossati e pruriginosi che si formano in varie parti del corpo. In tutti questi casi, la dopamina, un antagonista del ricettore istaminico H1 (ovvero la sostanza che ci provoca i sintomi fastidiosi nelle reazioni allergiche), è risultato efficace.

Ci sono, naturalmente, degli effetti collaterali associati all'assunzione degli antistaminici a base di ebastina. Ad esempio sono stati riscontrati malesseri come sonnolenza, mal di testa, astenia, mal di stomaco e nausea, e... aumento dell'appetito, più comune nei medicinali usati per le patologie respiratorie (come la rinite allergica).

Questo non significa, naturalmente, che si per sé l'ebastina faccia ingrassare, ma naturalmente non si devono superare le dosi consigliate (10 mg una volta al giorno), e il periodo di cura di 5 giorni per le fasi acute, dopo le quali i sintomi dovrebbero regredire. L'ebastina è però controindicata in gravidanza e allattamento, e in chi soffra di malattie epatiche, renali e cardiache, e non si deve somministra e nei bambini sotto i 12 anni di età.

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Foto| via Pinterest

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