Come riprendersi da una storia d'amore finita male?

Ci siamo amati, ma la storia è finita in malo modo per degli errori imperdonabili. Ma poi come fare a superare la cosa e ricominciare a vivere? Riprendersi non è un percorso facile, ma è comunque possibile.

Quando una storia d'amore finisce è sempre brutto dover raccogliere i cocci e ammettere che quello che sembrava un amore inossidabile era in verità a tempo determinato. Tuttavia, quando il rapporto termina male e bruscamente per degli errori imperdonabili di uno dei due o di entrambi, la faccenda si complica, perché la rottura arriva inattesa e porta con se sofferenza, rabbia e grande senso di delusione. Ma riprendersi, se pure si tratta di un percorso in salita, è comunque una strada più che percorribile che può aiutarci a tornare a vivere.

Iniziamo parlando di tempo, che in queste faccende è proprio ciò che serve per andare avanti. Bisogna accettare il fatto che non si potrà stare subito bene, ma che anzi più la rottura è fresca e più farà male, perché sarà più facile ricordare il motivo che ha posto fine alla storia. Se si tratta del tradimento del nostro uomo ad esempio non si potrà fare a meno di rimuginare su come ne siamo venute a conoscenza, rinfrescando ogni volta il dolore per ciò che è stato. Per fortuna i giorni e i mesi che passano, se pur non guariscono tutte le ferite, aiutano piano piano a rimarginarle, rendendo ogni cosa più accettabile.

Storia_finita_male

In questa fase è importante non cedere alla tentazione di affrettare le cose perché è una strategia che può ritorcersi contro di noi. Non buttiamoci subito in una nuova relazione pensando che questo ci aiuterà a stare meglio. Ricordiamoci che il cuore ha memoria lunga e occupare i suoi spazi troppo presto con un nuovo flirt equivale a riempire una casa con mobilia nuova senza prima essersi disfatti della vecchia: una gran confusione mista ad un senso di asfissia che non passa. Perciò vale la pena aspettare e "traslocare" solo quando siamo davvero pronte.

Altro passaggio essenziale è evitare la negazione del problema (es. non pensare a ciò che è accaduto buttandosi a capofitto nel lavoro) ma affrontarlo, talvolta anche facendosi aiutare nel percorso da un terapista. Anche se la strada della distrazione può sembrare una via sicura in verità è più insidiosa di quanto si possa pensare, visto che ci metterà difronte ai nostri demoni quando meno ce lo aspettiamo e talvolta anche in modo violento.

Analizzare le ragioni della rottura e del nostro malessere sono al contrario un buon modo per ipotecare il futuro gestendo nel migliore dei modi il presente. Il rischio, quando la storia con il nostro ex è finita in modo disastroso, è che sforzarsi di ignorare la cosa porti solo guai futuri. In fondo come si fa a fidarsi completamente di un'altra persona quando il nostro ex, colui che credevamo essere il migliore degli uomini, ha approfittato della nostra buona fede?

Purtroppo più la delusione per un amore finito è grande, più certi strascichi tendono ad accompagnarci. Per avere la certezza di non compromettere la nostra felicità futura è quindi importante risolvere e sciogliere tutti i nodi del passato. Solo così potremo essere davvero sicure di aver imparato dalle esperienze fatte senza subirne soltanto le conseguenze.

Una questione essenziale poi è non perdere la lucidità faticosamente acquisita. Se siamo state noi a mettere un punto ad una relazione "tossica" certamente lo abbiamo fatto con cognizione di causa, dopo esserci rese conto che proprio non poteva funzionare. Tuttavia, dopo qualche tempo di separazione può capitare che quelli che ci sembravano buoni motivi per chiudere, ora siano nascosti dietro ad un pericoloso velo di solitudine e nostalgia. Ricordiamoci però quanto male siamo state e quanta fatica abbiamo fatto a dire basta. Il più delle volte un ricongiungimento è solo deleterio, specie se lui non ha mai accennato a voler cambiare.

Il segreto in questi casi è riprendersi la propria individualità, riappropriarsi degli spazi e delle passioni che c'erano prima. La divisione ha certamente sconvolto degli equilibri, ma dobbiamo convincerci che la nostra felicità non è un sottoinsieme della vita di coppia. Anche da sole possiamo sorridere e anzi possiamo riscoprire molti piaceri che fino al giorno prima ci negavamo. Ritrovare la felicità individuale inoltre ci predispone meglio anche ai nuovi flirt, rendendoci più sicure di ciò che proprio non ci piace e di quello a cui invece non vogliamo più rinunciare.

Il percorso, come detto, può essere lungo e sicuramente doloroso, ma se affrontato correttamente ci offre saggezza ed esperienza per programmare una vita davvero felice, da sole o con qualcuno perfetto per noi.

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Foto | da Flickr di Skley

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