Giocatrici di basket contro gli stereotipi di genere, un'altra battaglia antifemminista

Essere sportive, avere talento ed essere donne. In barba a tutte le filosofie femministe, alcune giocatrici di basket e arbitri in gonnella hanno deciso di mostrare il corpo per affermare la loro professionalità.

Il basket è uno sport per soli uomini? Esistono tanti stereotipi di genere nel mondo dello sport e spesso le campionesse sono relegate a ruoli di serie B, anche quando vincono. Il vero sportivo è uomo, muscoloso e con talento e testosterone da vendere. Si sono un po’ stufate di quest’immagine le giocatrici della Scotti Use Basket Rosa (squadra di Empoli), che partecipano al campionato di A3.

basket

Sulla pagina Facebook Spicchiamo le ragazze hanno dato il via a una vera e propria campagna per mettere in mostra le loro doti. Il succo della questione è la seguente: il basket non è uno sport di genere, siamo brave e siamo anche femmine. È un’attività per persone che hanno determinazione e intelligenza, il sesso non ha nulla a che vedere. Eccole quindi prestare la loro immagine su un set fotografico professionale (indossando un look total black) con un pallone da basket in mano, in pose sexy. E hanno creato un hastag #spicchiAMO una sorta di abbreviazione per dire che amano la palla a spicchi.

Che dire? Le giocatrici italiane sono tutte persone serie e di gran talento. È sempre bene non confondere la campionessa con la donna. Non si superano però gli stereotipi di genere facendosi fotografare con due palloni davanti al seno: immagine decisamente ambigua. Ma queste giocatrici vogliono affermarsi per la bravura o per la bellezza? Potenzialmente una campagna di questo tipo poteva essere importantissima, ma fatta così assume dei toni un po’ grotteschi… e non credo fosse questo l’obiettivo primario.

Sempre sullo stesso filone anche il calendario e la mostra fotografica delle ragazze arbitro (Corpo arbitrale), realizzato da Paolo Melani. Le immagini sono bellissime e hanno come fine quello di raccogliere fondi destinati ad autofinanziare la sezione femminile degli arbitri. Insomma, alla faccia del femminismo… le donne per apprezzare come sportive, devono mostrare le grazie. Che successo straordinario nel 2014!

Foto | Spicchiamo

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