Le donne sposate lavorano il doppio in casa

Lavorare a casa e in ufficio e soprattutto non avere tempo libero: è questa la situazione delle donne sposate che raramente vengono aiutate dai mariti.

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Non basta la fatica in ufficio o quella per gestire i figli, sono i mariti a far “correre” le donne. Secondo un’indagine Istat, infatti, il lavoro familiare delle signore lavoratrici in coppia con un figlio con meno di 7 anni ammonta a 5,37 ore al giorno. Il paradosso è che le famiglie con un genitore solo sono meno sovraccariche, perché l’assenza del marito in questo caso fa risparmiare fatica (almeno 1 ora al giorno).

Insomma, gli uomini italiani sono migliorati, sono più partecipi ma non abbastanza. Infatti, nel tempo l'asimmetria dei ruoli all'interno delle coppie è diminuita ma più per una riduzione del lavoro di cura delle donne che per un incremento di quella degli uomini. Questo almeno quello che si scopre da questi dati, che non migliorano sei figli hanno tra gli 8 e i 12 anni: circa 4,43 ore al giorno.

Se questo quadro non dovesse bastare a confermare quanto noi donne già sappiamo, si aggiunge un ultimo dato: il tempo libero delle madri che lavorano è inferiore a quello del partner. Poi ci si chiede come mai spesso la gravidanza coincide con la perdita del lavoro della mamma? Istat conferma che è aumentata la percentuale delle donne occupate che in corrispondenza di una gravidanza hanno lasciato o perso il proprio lavoro passando dal 18,4% del 2005 al 22,3% nel 2012 (29,8% nel Mezzogiorno).

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