Barbie diventa più umana: non più solo bionda, eterea e con gli occhi azzurri

Non solo alta, bionda e con gli occhi azzurri. Barbie cambia stile e lo fa in modo radicale, rinunciando ad alcuni tratti salienti che l'hanno resa famosa. Ecco cosa ha in mente la Mattel per la sua bambola

Barbie

Udite udite, rivoluzione in casa Mattel. Eh si, perché Barbie, la celebre bambola che ha fatto impazzire generazioni di bambine, è pronta a un restyling completo. In America sono già disponibili infatti nuove versioni della diva in plastica più amata, che ammiccano a forme e colori più umani.

Barbie diventa così più simile alle donne di tutto il mondo, vantando ben 8 diversi toni di pelle, 14 forme del viso, 18 colori degli occhi, 22 acconciature e 23 colori di capelli. Tutte variabili che rendono la icon doll più moderna e al passo con i tempi.

È significativo che questo aggiornamento sia arrivato solo ora, dopo una lenta ascesa per gradi. Si è partiti negli anni 60 con la classica versione alta, bionda, eterea e con gli occhi azzurri, a cui si è aggiunta, solo sulla fine degli anni 80 inizi 90, la celebre Teresa, migliore amica di B, con la chioma ramata e l'iride verde.

Poi sono arrivate via via anche Midge, Nikki e Grace, etnicamente eterogenee e così pronte a tamponare la lacuna di Mattel. Il tutto mentre lei, signora Barbie, ha comunque continuato ad essere una versione in scatola di Pamela Anderson, con capelli vaporosi, occhi chiari e tacchi vertiginosi.

Finalmente pare che ora i tempi siano maturi per far scendere l'eroina bionda dai trampoli, darle un fisico e un viso meno standard e renderla più contemporanea e multietnica. Le nuove bambole si chiameranno infatti sempre Barbie ma avranno i capelli neri e castani, pelle asiatica e caviglie mobili per indossare anche le ballerine.

Se fino a ieri le versioni umane della diva Mattel potevano chiamarsi Hinge, Svetlana o Änne, adesso è arrivata la riscossa delle bellissime veneri afro-americane, asiatiche e ispaniche. Così anche le piccole Kaori, Rosita e Shanaya potranno riconoscersi un po' nella propria eroina dei giochi.

Era ora!

Foto | Mattel

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