La pubblicità sessista che scandalizza Roma: un lato B per sponsorizzare un negozio di pc

Un cartellone pubblicitario con un lato B in primo piano: lo spot di uno slip? No, di un negozio di informatica.

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Di pubblicità strane ce ne sono state tante, così come di cartelloni che hanno sfruttato il corpo della donna per marketing, ma quella apparsa lungo la via Appia Nuova a Roma è davvero oltre ogni il limite, non a caso le donne del quartiere, e per fortuna non solo loro, sono infuriate. È stata diffusa l’immagine di lato B, bello e tonico, con un paio di shorts e una serie di scritte, tra cui: "Rotto?! Te lo ripariamo noi".

Il messaggio volgare balza subito all’occhio, in realtà l’oggetto della pubblicità non ha nulla a che vedere con il sesso, perché si tratta della pubblicità di un negozio in cui si riparano computer, notebook e smartphone. Il lato B è totalmente fuori contesto. In realtà questo genere di cartelloni dovrebbero essere stati vietati: lo stesso sindaco Ignazio Marino aveva annunciato che con il nuovo piano regolatore degli impianti pubblicitari non sarebbe stato più possibile usare il corpo della donna come incitamento alla discriminazione o alla violenza.

Perché di fatto di questo si tratta. La donna è un oggetto, un oggetto con cui attirare l’attenzione dei passanti. Un bel sedere è sempre uno specchietto per le allodole. E i signori del negozio di informatica sono riusciti davvero a fare un doppio colpo: da un lato la pubblicità è stata stra-notata, dall’altro la polemica, che a sua volta ha aumentato ulteriormente la visibilità. C’è solo da sperare che le donne imparino a non prestare la loro immagine per questi lavori.

Sulla pagina Facebook del negozio, questo il commento:

Mi scuso, per quello che voleva essere soltanto un messaggio pubblicitario. Mi scuso nuovamente, abbiamo chiesto la rimozione

Via | Il Messaggero

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