Sposa bambina chiede l’annullamento del matrimonio usando Facebook come prova

Ha chiesto di annullare il proprio matrimonio: è stata costretta a sposarsi all’età di 12 anni contro la sua volontà.

An Indian Muslim bride looks on during a mass wedding ceremony at the ancient Sarkhej Roza mosque and tomb complex in Ahmedabad on March 21, 2015. Some 112 Muslim couples joined the event organised by the Husaini Waqaf Committee. Mass weddings are often welcomed in India for reducing the pressure on parents on organizing and paying for the wedding, with participating couples given basic household items and some jewellery while free food is provided for the couples and their limited invited guests, with the help of generous donors.  AFP PHOTO / Sam PANTHAKY        (Photo credit should read SAM PANTHAKY/AFP/Getty Images)

Vuole annullare il matrimonio. Non ci sarebbe nulla di male o di cui parlare, se la protagonista di questa storia non fosse una ragazza indiana di 19 anni che ha scelto di utilizzare Facebook come prova per dimostrare l'illegittimità dell'unione. Sushila Bishnoi si è sposata all’età di 12 anni ed è una sposa bambina.

La giovane ha convinto la Corte indiana fornendo come prove i "post" che gli amici di suo marito avevano scritto su Facebook (account del marito, per la precisione) per congratularsi del matrimonio. L’uomo, ai tempi, pur di insabbiare la storia, negò anche di essere fidanzato.

In India, nonostante sia vietato per legge celebrare matrimoni con minorenni non consenzienti, sono numerose le nozze consumate contro il volere della sposa, spesso troppo piccola per potersi difendere: l’Onu ha contato circa 24,5 milioni di persone sposate prima di aver compiuto 18 anni e l’ India, secondo i dati della Commissione Nazionale per la Protezione i Diritti dell'Infanzia (NCPCR), è tra le prime dieci nazioni al mondo per il numero più alto di matrimoni con giovani minorenni.

Sushila Bishnoi è una donna coraggio, nonostante i suoi 19 anni, è il volto di un Paese che vuole cambiare. Di una generazione di ragazze pronta a difendere i propri diritti, come donne ma soprattutto come esseri umani. Per questo motivo ha deciso di rivolgersi a un tribunale nel Rajasthan per far valere le proprie ragioni, assistita da Kriti Bharti, un attivista di un'organizzazione di volontariato - Sarathi Trust - che aiuta le spose bambine a liberarsi da matrimoni combinati.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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