Il monologo di Paola Cortellesi contro la violenza sulle donne ai David di Donatello 2018

Il monologo di Paola Cortellesi contro la violenza sulle donne ai David di Donatello, una riflessione ironica sulle molestie che subiscono le tutte tutti i giorni

Qualcosa sta cambiando, l’onda nera che ha travolto Harvey Weinstein, i suoi colleghi di Hollywood e tanti personaggi italiani non arresta a fermarsi. Il movimento #MeToo continua a farsi sentire in ogni parte del mondo e ieri c’è stato un bellissimo di Paola Cortellesi in difesa delle donne in occasione della 62esima edizione dei David di Donatello. Paola Cortellesi è un’attrice romana, talentuosa e molto intelligente, una delle prime firmatarie di Dissenso Comune, il manifesto contro le discriminazioni e le molestie sulle donne nel mondo del lavoro presentato da moltissime attrici italiane.

monologo di Paola Cortellesi contro la violenza sulle donne ai David di Donatello

La Cortellesi racconta, con l’ironia che la contraddistingue, come sia radicato nel nostro linguaggio comune la discriminazione verso le donne, elenca una serie infinita di esempi in cui ci dimostra che tanti termini al maschile conservano il significato originale, declinati al femminile significano sempre “mignotta”. Il problema non è la parola in sé, ma quanto questo tipo di linguaggio sia normale e dato per scontato da tutti noi, se ci si ferma a riflettere è davvero inquietante.

Nel suo monologo, Paola Cortellesi, continua a ironizzare e spiega che tutti i termini utilizzati sono solo parole, sapendo benissimo che non è così.

”Però per fortuna sono soltanto parole. Certo, se le parole fossero la traduzione dei pensieri, a quel punto allora sarebbe grave. Ma se davvero le parole fossero la traduzione dei pensieri un giorno potremmo sentire affermazioni che hanno dell’incredibile. Frasi offensive e senza senso come queste: Brava, sei una donna con le palle, ancora Certo, se vai in giro così vestita, Te le sei cercata".

Paola Cortellesi

Un monologo duro e bellissimo in cui l’ironia stride ancora di più con il significato profondo delle parole, perché sappiamo bene che non sono solo parole, ma un sessismo che serpeggia nella nostra quotidianità e al quale anche noi donne dovremmo dire basta.

Ci auguriamo che Dissenso Comune, #MeToo e tutte le campagne nate negli ultimi mesi continuino a rinforzarsi, a crescere e a influenzare positivamente quante più persone possibile.

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