La donna "perfetta" secondo i biologi...

Com'è la donna perfetta? Ecco come l'hanno immaginata i biologici

donna perfetta

Com’è la donna perfetta? Qualcuno starà già passando in rassegna le celebrities per identificare il proprio ideale di bellezza… direi che Jennifer Aniston e Sandra Bullock vanno per la maggiore: bellissime, simpatiche, normali e sempre stupende nonostante il passare del tempo, tempo che non ha scalfito la loro bellezza. A parlare di donne perfette però non sono le riviste di gossip e lifestyle ma i biologi, che analizzando i vari acciacchi che accomunano un po’ tutti gli uomini e le donne, hanno stilato una serie di caratteristiche che la donna perfetta dovrebbe avere per stare meglio a lungo termine.

Mal di schiena, parti complicati, perdita della vista e dell’udito, piedi doloranti e mal di testa, sono solo alcuni dei problemi con cui dobbiamo fare i conti, in un documentario della BBC dal titolo “Can Science Make Me Perfect?” la professoressa Alice Roberts ha spiegato come dovrebbe essere la donna perfetta, quali caratteristiche dovrebbe avere, forse esteticamente ci si dovrà abituare un po’, ma il gioco vale la candela.


Gli occhi dovrebbero essere molto grandi per evitare i punti ciechi, potremmo prenderli in prestito dai polpi, sul versante orecchie potrebbero tornarci utili quelle dei gatti. Per evitare stupidi incidenti sarebbe opportuno separare le vie aeree da quelle deputate al passaggio del cibo. Sarebbe bello poter avere l’apparato respiratorio degli uccelli, loro riescono ad assorbire l'ossigeno nel sangue e a espellere il biossido di carbonio molto più velocemente di come facciamo noi.

Il nostro cuore ha pochi collegamenti con le arterie ed è per questo che se uno si danneggia insorgono problemi molto seri, dovremmo prendere esempio dai cani e dai porcellini d'India che invece di collegamenti ne hanno tantissimi. Le teste dei bambini sono grandi ed è per questo che il parto è così doloroso, potrebbe essere una buona idea diventare dei marsupiali come i canguri. Per quanto riguarda gli arti potremmo ottimizzare le risorse e concentrarci su due buoni, invece che quattro, un po’ come i canguri. Anche la pelle avrebbe bisogno di qualche “aggiustatina”, potrebbe essere utile avere dei pigmenti per cambiare i toni del colore della pelle per in base alla stagione e risolvere per sempre la questione melanomi.

Voi che ne dite? Accettereste questo elisir di lunga vita?

via | whimn

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