AltaRoma Luglio 2014: le donne iconiche di Sarli Couture, collezione autunno inverno 2014 2015

Icone, modelle, donne, destinate a lasciare un segno oltre che della loro bellezza anche di quel loro speciale “esprit”. A loro è dedicata la collezione Sarli Couture autunno inverno 2014 2015 ad AltaRomaAltaModa. Tutte le immagini sono su Style & Fashion

Semplicemente “Ragazza bionda”. Così veniva indicata Jane Birkin, nel cast di Blow up, il film cult di Michelangelo Antonioni. Da quella sua prima apparizione, divenne l’icona più desiderata della generazione swinging london. Esile, complessa, “imperfetto” modello di femminilità e con quel fascino da “irresistibile ragazza” destinato a resistere al tempo come un incantesimo.

Altri anni, ma quando irrompe sulla scena della moda, Kate Moss, si avvertirà di nuovo lo stesso tipo di seducente fascino. E di nuovo, oggi la modella Edie Campbell: fresche british-garçonne. Mentre il futuro è già interpretato dalla “ragazza” di Chicago, Lexi Boling. Icone, modelle, donne, destinate a lasciare un segno oltre che della loro bellezza anche di quel loro speciale “esprit”. A loro è dedicata la collezione Sarli Couture autunno inverno 2014 2015 ad AltaRoma AltaModa.

Una rilettura appassionata e dedicata a questo tipo di donna, che diventa simbolo di indipendenza e di libertà nel portamento e nel comportamento. Uno stile che diventa espressione del sé e delle proprie scelte. Non si omologa, è un tantino “incurante” della propria seduzione, ma nel contempo risulta infinitamente fresca e desiderabile. Trasmette sempre un messaggio positivo e trasforma anche “l’imperfezione”, in nuova immagine di bellezza.

Leggerezza disinvolta, la purezza e la semplicità della linea ad A, si declina con forza sugli abiti corti da giorno, come su quelli lunghi da sera. Il punto vita si perde, si avvicina al seno o si confonde nella pulizia di linee svasate che si compongono in un gioco di doppie funzioni e diverse lunghezze. La sintesi la ritroviamo negli abiti cortissimi da giorno sovrapposti ma insieme collegati al loro caban, di lunghezza e colori contrastanti.
Le giacche e tutti i sopra si tramutano, o in ponchi haute-couture, in panno e dall’aria vagamente etno-seventies, o in corti chimono in cavallino dall’effetto optical asimmetrico, o ancora si semplificano in fasce appoggiate alle spalle per chiudere decolleté e accostare le braccia al corpo, con seducente compostezza.

Il rigore e la forza della riga noir, diventa scelta di stile e palette di colori. In verticale e in orizzontale, si attenua e si ammorbidisce attraverso un imprevedibile accostamento ai toni del rosa base e del celeste polvere. Questi ultimi spesso accostati tra loro al grigio chiarissimo per dare invece l’effetto di delicata freschezza agli abiti. I tessuti di gazar e il loro mix di righe, possono sia fasciare il corpo, sia cadere sul dietro o nelle maniche con la morbidezza del come va’-va’.

I tessuti hanno l’opacità delle lane naturali e leggere. Sono gli accostamenti di colore e di dettaglio a dettare la dose delle ampiezze o della ricchezza visiva. Vincono su tutti i crêpe di lana double che perdono la loro naturale serietà, quando accoppiati a creazioni POP, come le rouches in PVC trasparenti o attraverso applicazioni di over costruzioni gioiello composte da materiali inaspettati: bacchette di vetro, pietre sintetiche e strass tutto tono su tono.

Anche i ricami e i dettagli sono fuori dai canoni: macro elementi che diventano lucidi inserti in PVC accostati alle perle e agli swarovski che creano effetti volutamente sfrontati. Tutt’altro che classiche le perle perdono il loro bon ton, perché applicate come borchie sull’opaco cady doppiato; covered bottons diventano macro pois applicati sul piccolissimo caban.

Per la sera, rigore e femminilità si confrontano di nuovo. L’abito dalla linea a colonna, casto e composto sul davanti, lascia scoperta la schiena con un profondo scollo. Un imprevisto e forte effetto blanche e noir, sintetizza le due anime della collezione, androginia e femminilità. Poi, come un punto che racchiude tutto, la cappa di seta bianco avorio: rivisitazione ed omaggio insieme, alla linea “boule” di Sarli.

Rocco Palermo, alla guida stilistica della Couture Sarli, designer storico della Maison, ha affiancato il “maestro” per oltre 25 anni applicandosi stagione dopo stagione a quella ricerca che va dallo “schizzo al manichino” e si traduce in quelle creazioni che hanno reso memorabile lo stile di Casa Sarli.

“E’ stato un richiamo naturale “come tornare a casa”, dopo la straordinaria esperienza milanese, ho ritrovato la mia vera città, le radici del mio lavoro e gli amici e le professionalità di sempre” –così commenta la sua scelta il 45enne friulano che, come Sarli ha scelto Roma quale città d’elezione.

Forme geometriche tridimensionali perfette che definiscono al loro interno un volume “libero” , la purezza architettonica delle sue forme, uno spazio neutro, pulito lineare, la pienezza della luce naturale che entra dalle grandi vetrate, hanno fatto del Palazzo dei Congressi all’Eur il luogo ideale per presentare la Collezione del “ritorno”.

“Sono partito dalla stessa ricerca di stile: purezza delle linee, libertà nella composizione, attenzione per il dettaglio costruttivo. Ma anche per quel desiderio di discordarsi dall’estetica dominante, per diventare semplicemente un esempio incisivo di architettura moderna. Un’aspirazione che ha investito anche la mia ricerca: la donna che ho immaginato ha un’eleganza naturale mista ad una seduzione anche un po’ sfrontata che ama i contrasti. Rigore e femminilità si confrontano in un gioco di righe. Un elogio “all’eterna ragazza”: esile complessa, simbolo di una bellezza imperfetta ma irresistibilmente seducente. Come Jane Birkin, l’icona della swinging london. Una donna libera che risceglie il “rosa” come colore simbolo di positività e di femminilità, ma lo trasforma in provocazione”.

Il ritorno di Rocco Palermo segna una tappa importante per Sarli che conferma Roma quale vetrina d’immagine anche per un altro progetto: entro ottobre aprirà nella capitale, a poca distanza dalla sede storica, la nuova “Casa Sarli”, in via dei Macelli angolo via di Capo le case, dove si concentreranno ricerca e sperimentazione sulla couture, il nuovo atelier e la prima grande boutique Sarli.

AltaRoma Luglio 2014: le donne iconiche di Sarli Couture, collezione autunno inverno 2014 2015

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